recensione epever tracer 3210an

Recensione EPEVER Tracer 3210AN | Regolatore MPPT

Last Updated on 2 Febbraio 2023 by Chiara

Con questa recensione ti presento nel dettaglio il regolatore di carica MPPT Tracer 3210AN dell’azienda Epever, che ho a bordo del mio camper da 4 anni.

Ho acquistato altri accessori per il solare Epever e ritengo che questo marchio offra prodotti di qualità ad un prezzo decisamente accessibile rispetto ad altre controparti europee o americane, collocandosi a coprire il mercato tra prodotti top gamma molto costosi e le sconsigliabili “cineserie” da 2 soldi.
Sono convinto che riescano ad offrire prodotti affidabili a prezzi competitivi, non solo perché la produzione avviene in Cina, ma perché vari articoli condividono la stessa elettronica di base. Ad esempio, vari tipi di regolatori mppt che differiscono in estetica e caratteristiche ausiliari, condividono tutta l’elettronica principale. In questo modo si abbatte il costo, mantenendo la qualità.

Negli ultimi anni ho visto la popolarità di questo marchio crescere ed affermarsi sul mercato, lanciando anche prodotti specifici per il mondo del solare del camper.

Il nostro impianto fotovoltaico, e quello che abbiamo a bordo, lo trovi qui!

Recensione Regolatore MPPT Epever Tracer 3210AN

regolatore mppt epever tracer 3210an parte del nostro sistema fotovoltaico del camper

Caratteristiche tecniche

*scheda tecnica

  • Si tratta di un regolatore MPPT da 30 A, in grado di gestire una tensione in ingresso dei pannelli fino a 100v, una tensione in uscita alle batterie sia a 12v che a 24v con riconoscimento automatico.
  • Supporta fino a 580 watt di pannelli in un sistema di batterie a 12v, oppure fino a 1170 watt di pannelli in un sistema di batterie a 24 v.
  • Eroga in uscita alle batterie (massima potenza di carica/alimentazione) fino a 390 watt in un sistema a 12v, e fino a 780 watt in un sistema a 24v. Infatti, essendo da 30A, possiamo notare che 390watt /12v nominali o 780watt/24v nominali risultano sempre circa 30A.
  • dotato di compensazione delle tensioni per temperatura regolabile. Viene fornito con un sensore locale da apporre su apposito connettore del regolatore. Acquistabile a parte il sensore remoto, in caso di batteria in ambiente diverso da quello del regolatore, da apporre direttamente sulla batteria.
  • È dotato di uscita dedicata a un carico, di corrente massima di 30A in parallelo all’uscita che carica la batteria, quindi sempre alla stessa tensione della batteria. Tale uscita è gestibile in vari modi, manualmente, o con programmazione oraria o temporizzata o secondo il sorgere del sole (in base alla tensione del pannello)
  • dotato di carica a 4 fasi: massima corrente, tensione costante o boost, mantenimento o floating, ed equalizzazione 1 volta al mese.
  • supporta tutti i tipi di batterie al piombo. Sigillate agm e gel, o acido libero, batterie al litio ferro fosfato (lifepo4) o al litio nikel manganese cobalto (LiNiCoMn)
  • dotato di varie protezioni elettroniche, come sovraccarica, sovrascarica, sovratemperatura, carica inversa notturna, polarità inversa pannello e polarità inversa batteria, riduzione dinamica della potenza per sovratemperatura, cortocircuito sull’uscita carico, bassa temperatura per batterie al litio, TSV (transient voltage soppressor) etc…
  • è dotato di precisi amperometri e voltmetri sull’uscita batteria, sull’uscita carico, e sull’entrata pannello con i quali registra statistiche di produzione e consumi totali, annuali, mensili e giornalieri.
  • garantisce un’efficienza di conversione massima di oltre il 98%

Programmi di carica

Il regolatore Tracer 3210AN è dotato di 4 programmi predefiniti:

  1. USER: permette la regolazione manuale di tutti i parametri ed è obbligatorio per batterie al litio. Tuttavia, una volta selezionato, la programmazione è possibile solo tramite PC, display esterno, o app smartphone, ma non direttamente dai tasti del regolatore.
  2. SEALED: (o AGM) prevede un boost di 2 ore a 14.4v, mantenimento a 13.8v ed equalizzazione una volta al mese a 14,6v per 2 ore.
  3. GEL: prevede un boost di 2 ore a 14.2v, un mantenimento a 13.8v e assenza di equalizzazione.
  4. FLOODED: (acido libero) prevede un boost di 2 ore a 14.6v, mantenimento a 13.8v ed equalizzazione una volta al mese a 14.8v per 2 ore.

Nel programma user possiamo regolare decine di parametri tra cui menziono: tensione di boost, di mantenimento e di equalizzazione, tempo di boost e di equalizzazione, coefficiente di compensazione della temperatura, soglie di intervento tensione per sovraccarica e sovrascarica, temperatura per protezione batterie al litio, soglia di reinizio della fase di boost etc…

Consiglio

i programmi predefiniti vanno bene per la maggior parte degli utilizzi. Tuttavia, in caso di batterie di una certa qualità e usi particolari, consiglio di settare i parametri manualmente sulla base della scheda tecnica del produttore della batteria.
Esempi:
-batterie ad acido libero da muletto o a piastra tubolare hanno bisogno di equalizzazione periodica a tensione molto più alta dei programmi predefiniti (anche 16v).
-Una scarica giornaliera inferiore al 15% richiede un tempo di boost più corto, mentre con scariche profonde è preferibile allungarlo.
-In un camper fermo inutilizzato all’aperto senza consumi per lunghi periodi è preferibile eliminare totalmente il boost lasciando solo il mantenimento.

Curiosità sul regolatore MPPT Epever Tracer 3210AN

massima potenza supportata

Nelle caratteristiche tecniche ho spiegato che il regolatore accetta pannelli per circa 1 volta e mezzo la sua potenza massima. E’ normale che un buon regolatore sia in grado di gestire un impianto sovradimensionato rispetto alla sua potenza massima di erogazione.
Uno o più pannelli raramente sono in grado di fornire il 100%. Sovradimensionando leggermente l’impianto sei in grado di avere garantita la corrente massima del regolatore (in questo caso 30A) per più ore nel giorno . Qualora la potenza dei pannelli dovesse eccedere entro una volta e mezza quella del regolatore, interviene una protezione elettronica di limitazione della potenza per non danneggiare il regolatore.

In sostanza

hai la possibilità di ottenere per più ore al giorno la massima corrente di carica del regolatore, rispetto a usare pannelli di potenza uguale a quella del regolatore, senza il bisogno per forza di ricorrere a un regolatore più potente. Se il tuo sistema di batterie ha bisogno di un limite alla corrente di carica di 30A, un regolatore da 40 o 50A rischierebbe di danneggiarle. Se vuoi che quei 30A siano disponibili il più possibile la soluzione è mettere pannelli in grado di produrre anche 40/45A potenzialmente. Nel nostro caso abbiamo un pannello da 300 watt, comunque inferiore alla massima potenza di carica del regolatore, perché più che sufficiente alle nostre necessità.

pannello solare

Se hai bisogno di aiuto per scegliere l’impianto fotovoltaico del tuo camper, e vuoi conoscere il nostro, ti consiglio questo articolo.

velocità MPPT al mattino

In più di una recensione ho letto lamentele sul lento avvio del tracking al mattino del regolatore Epever Tracer 3210AN rispetto ad alcuni concorrenti. In effetti al mattino, tracciando i grafici con opportuno accessorio o Software PC, si nota che per un’oretta vi è un ritardo del regolatore nel portare il pannello alla sua tensione di MPP. Si direbbe quasi che il regolatore lavori come un PWM e non come un MPPT, o che il Tracking MPPT è lento e quindi scadente.
La realtà è diversa.
Ho chiesto all’assistenza tecnica e mi ha risposto che il fenomeno è dovuto a una scelta progettuale.

Infatti il regolatore è dotato di una caratteristica non menzionata nel manuale*:

  • Se la corrente del pannello è inferiore a 1.5A, come al mattino presto, il regolatore porta la scansione MPPT a 1 volta ogni ora.
  • Solo quando il pannello produce più di 1.5A il regolatore entra nel Tracking MPPT veloce (volte al secondo).

Questo è il motivo del lento avvio al mattino. O meglio, il motivo per cui si ha un’ ora al mattino in cui la tensione del pannello rimane bassa e poi di colpo si alza alla vera tensione di MPP.

Il motivo di questa scelta

è evitare consumo di energia, che il regolatore comunque usa per fare un Tracking MPPT ad alta frequenza, in condizione di scarsa illuminazione. E anche per evitare sbalzi di tensione in particolari e critiche condizioni di utilizzo.
Quando entra in fase di Tracking MPPT ad alta frequenza, questo avviene a una buona velocità, in linea con altri regolatori MPPT di qualità.

*Il modello del manuale è una versione anteriore (Tracer-3210A) fuori produzione, con piccolissime differenze (common positive invece di common negative) ma le impostazioni sono identiche al modello nuovo Tracer-3210AN

Recensione Epever Tracer 3210AN | Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

  • rapporto qualità prezzo ottimo
  • qualità costruttiva interna (saldature, bobina, isolamenti etc) e componenti elettroniche ottime e migliori di qualche concorrente più costoso.
  • efficiente dissipazione termica e ottimo dissipatore in alluminio
  • buona velocità di tracking MPPT
  • compensazione della tensione per temperatura
  • supporto batterie al litio
  • alta efficienza di conversione
  • amperometri e voltimetri precisi
  • buone possibilità di monitoraggio, espandibilità ed integrabilità con accessori della stessa marca
  • scheda tecnica dettagliata

Svantaggi

  • assenza di una regolazione automatica del tempo di boost, ma solo manuale.
  • assenza di sensore per compensare la caduta di tensione (si risolve con cablaggio corto e di sezione abbondante)
  • manuali talvolta confusionari seppur molto dettagliati
  • l’azienda spesso è confusionaria nella presentazione degli accessori e delle caratteristiche sul sito

Conclusione

Questo regolatore mi fu consigliato nel 2018 sul forum camperonline.it, quando ero totalmente inesperto nel campo del solare. Dopo 4 anni di vita in camper ne sono totalmente soddisfatto, e la mia recensione dell’Epever Tracer 3210AN è più che positiva.

Il mio regolatore non è stato utilizzato sempre al massimo del potenziale, ma nemmeno al minimo. 6 mesi l’anno spesso eroga più ore al giorno 15A che alimentano il frigo trivalente a 220v collegato ad inverter (più dettagli in questo articolo), ventilatore, tv etc…senza surriscaldarsi. In piena estate non ha mai superato i 44° interni (dato visibile su display accessorio). Quando la protezione dovrebbe intervenire oltre gli 80 gradi se ben ricordo.
Ha prodotto il 95% dell’energia consumata nel camper in questi anni… e siamo a quasi 1 Megawatt!!!

Mi auguro che questa recensione ti sia stata d’aiuto. Per qualsiasi domanda o chiarimento, mi trovi nei commenti.

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10 commenti su “Recensione EPEVER Tracer 3210AN | Regolatore MPPT”

  1. Buongiorno, si è un buon prodotto, lo utilizzo da poco e non riesco a capire se posso dargli una, tensione batterie a 24volt (2da 12volt in serie) ed avere la te tensione in uscita sul carico a 12volt!? È da settare i parametri? oppure la tensione del load la determina in automatico con quella del pacco batterie? Grazie se potete aiutarmi

    1. Ciao, sono certo che la tensione sull’uscita carico sia sempre identica a quella impostata sull’uscita batteria. Non potrebbe essere diversamente, sono semplicemente due uscite in parallelo. Connettere qualcosa all’uscita carico è esattamente come connettere qualcosa ai poli della batteria; con l’unica differenza che è controllabile tramite temporizzatore o interruttore per on/off ed è dotata di un amperometro che ne monitora i consumi. Infatti sull’uscita carico si potrebbe tranquillamente caricare una seconda batteria a piacimento e se ci fai caso la tensione dell’uscita carico segue sempre le fasi di carica dell’uscita batteria. Ho anche chiesto all’assistenza e mi hanno confermato che sono 2 piste in parallelo con shunt amperometro e interruttore di controllo (solo sull’uscita carico). A conferma di ciò tutto il circuito delle uscite ha un solo negativo comune, quindi non possono essere che in parallelo. A quanto ne so tutti i regolatori funzionano così. Pensandoci ha senso perché se uno ha un sistema di batterie a 24V molto probabilmente usa tutto a 24V.
      Diversamente qualora volessi usare batterie da caricare a 24V, che alimentino un inverter a 24V, ma usare l’uscita carico per alimentare una parte di utenze a 12V semplicemente potresti interporre tra l’uscita carico e tali utenze un convertitore 24/12. Fai solo attenzione a rispettare sull’uscita carico il limite di amper del regolatore che è lo stesso nominale di carica. Verifica se per esempio un tracer da 30A, impostato a 24V, passi a un limite di 15A. Ora non ricordo. E’ comunque dotato di buone protezioni elettroniche sull’uscita carico da me provate e funzionanti come ad esempio la protezione da cortocircuito e da sovraccarico (se ben ricordo il sovraccarico interviene a 1,05x il limite di corrente nominale, è comunque scritto sul manuale). Ricordati comunque di mettere un fusibile per massima sicurezza dopo l’uscita carico pari o di poco inferiore alla massima corrente nominale.
      Io ad esempio ho alimentato tutta la centralina utenze 12V del mio camper con l’uscita carico del mio tracer da 30A per monitorare i consumi a 12V; vi ho interposto un fusibile da 25A.
      Buon fine settimana e per altri dubbi scrivi pure. Francesco

      1. grazie tantissimo e scusa ma leggo solo ora la tua giusta soluzione. Metto un convertitore sull’uscita del carico xkè ho inverter a 24vdc e ho messo tanta 220, lasciando le vecchie utenze a 12vdc del camper sotto il carico. Penso ke inverter a 24vdc assorbe meno ampere rispetto ad un inverter 12vdc e soffre meno. Nel vekkio impianto il regolatore era un dual e quindi gestivo in modo separato i carichi delle due batterie, ora avendo un regalotore con una sola uscita verso le batterie mi si è presentato il problema ke potrò risolvere grazie alla tua soluzione con un convertitore.

  2. Salve, ho comprato questa reca (TRACER3210AN 30A) da un paio di mesi ed istallato su un’imbarcazione a vela con n 2 pannelli complessivi 200 watt, da una settimana sembra sia piantato sulla modalità notte anche a mezzogiorno nonostante le batterie siano ad un livello di circa 12,5 volt …. Premetto che l’unica fonte di assorbimento considerata è il frigo di bordo ed ho fatto il check ( con tester) dei pannelli che sviluppano circa 18 watt.
    Avete qualche idea del perchè sia successo questo e quali rimedi adottare.
    Sono un neofita del settore e chiedo aiuto per capire dove sia il problema se c’è ?

    Ringrazio in anticipo chi voglia darmi delucidazioni in merito. Massimo

    1. Ciao Massimo,
      scusa per la tarda risposta ma ho visto solo ora il commento.
      Hai misurato di giorno i morsetti pannello del regolatore? E’ lì che vedi 18Volt (non puoi vedere i watt con il tester)?
      Cosa intendi per modalità notte? Che vedi l’icona della luna sul display del regolatore?
      Se così fosse significa che il regolatore non rileva tensione sui pannelli. Hai qualche fusibile tra pannelli e regolatore o qualche diodo tra i due pannelli? Hai verificato tutte le connessioni prima del regolatore?
      Quando è in modalità notte visualizza la tensione batteria? Hai messo un fusibile tra regolatore e batterie, visto che è obbligatorio? Se non lo hai messo può saltare il fusibile interno del regolatore e per sostituirlo bisogna aprirlo e dissaldarlo. Inoltre il regolatore non va mai lasciato con batterie staccate e pannelli attaccati. Ripeto, la prima cowsa da fare è misurare la tensione di giorno sui morsetti pannello del regolatore. Perché hai comprato un regolatore da 30A e 100Volt per 200Watt di pannelli a 36 celle (18V)?

  3. Salve, volevo fare i complimenti per il bellissimo articolo sui pannelli solari ed accessori vari, volevo chiedere alcuni consigli per aggiornare il mio attuale impianto fotovoltaico. Purtroppo vi debbo confessare che ho un frigo a compressore e non amo andare in campeggio. Il mio attuale impianto non mi garantisce una grande autonomia e per questo vorrei ampliarlo.
    Premesso che posseggo un vecchio ma bellissimo ed affidabile wingam ed il porta bagagli già montato sul tetto non mi serve mai e quindi ho una buona superfice per installare ulteriori pannelli solari.
    Volevo chiedere innanzi tutto, per essere sicuri in tutte le stagioni:
    – che potenza di pannelli dovrei installare;
    – posso arrivare con il nuovo impianto alla batteria e conservare l’impianto solare esistente (in buona sostanza la batteria verrebbe contemporaneamente caricata dai due sistemi) senza problemi?
    Ringrazio per l’attenzione a cordialmente saluto

    1. Ciao Luigino,
      in teoria puoi lasciare l’impianto attuale e sommare il nuovo regolatore, rigorosamente MPPT, e nient’altro. Ma ti dico già che se hai un pannello di una quindicina d’anni intorno ai 100/120W e un regolatore pwm è più conveniente mandare tutto nell’immondizia. Infatti se hai spazio sul tetto puoi tranquillamente prendere uno o due grandi pannelli civili e un regolatore mppt e il vecchio impianto potrebbe essere del tutto inutile e solo peso da portarsi dietro. Come taglio 4 stagioni, soprattutto visto che hai un frigo a compressore, ti consiglio di partire da un minimo di 380W (pannello civile monocristallino half-cut che trovi sotto i 200€) fino a 400/450W. Con questo dovresti essere a posto 11 mesi l’anno. Se vuoi l’autonomia assoluta anche in inverno in nord-Italia (salvo sotto le nevicate/pioggia) potresti optare per due pannelli da 360/380W e due regolatori da 30A (un unico regolatore da 60A può costare davvero caro e comunque l’efficienza energetica migliora sempre leggermente con un regolatore per pannello ove possibile).
      Non so se lo farai tu o ti rivolgerai ad un installatore ma in entrambi i casi con queste potenze devi stare vicino alle batterie con i regolatori e ABBONDARE CON LA SEZIONE CAVI DA REGOLATORE A BATTERIA.
      Ti assicuro che la maggior parte degli installatori lesinano sulla sezione cavi o mettono il regolatore ad una distanza assurda dalla batteria con conseguente caduta di tensione e perdita di efficienza a causa dell’effetto Joule.
      Comunque senza problemi quando avrai preso il materiale e stabilito la lunghezza dei cablaggi scrivi pure che ti consiglio fusibili e sezioni. Altra cosa, non menzioni le batterie ma con questi livelli di potenza dei pannelli dovresti avere un minimo di 200Ah di batterie o 100/150 se Litio ferro. Perché supponendo un pannello da 450W sotto il sole di mezzogiorno con batterie a terra può arrivare a quasi 30A. 30A per esempio sono troppi per una batteria AGM da 90Ah (non sono troppi però per 200Ah di AGM o per 100Ah di litio ferro).
      A questo proposito ti dico subito che i regolatori Victron Energy hanno la rara funzione di limitare a piacimento la corrente massima di carica.
      Questo è utile in caso di batterie piccole rispetto ai pannelli. In un ipotetico caso di batteria completamente che chiede troppa corrente si può limitare dalla app la corrente di carica.

      Ti do un dato pratico della produzione del nostro pannello da 450W (half-cut monocristallino pagato 170€ l’estate scorsa): il 21 dicembre alle Canarie e tutto l’inverno produco fino a 1500 Wattora al giorno, che sono circa 115Ah al giorno. Il 21 dicembre qui c’è la stessa luce della prima settimana di novembre a Milano. Questo significa che il 21 dicembre a Milano potrei produrre circa 900 wattora in una giornata di sole e quindi circa 70Ah.
      Mentre nei mesi primaverili-estivi il pannello da 450w mi garantisce quasi 3Kwh (3000 wattora e 230Ah) potenziali ogni giorno di sole, alle Canarie come in Italia. Al punto che noi 9 mesi l’anno col pannello nelle ore diurne ci mandiamo il frigorifero trivalente a inverter 230V, che consuma come 5 frigoriferi a compressore come il tuo. Per dirti che 8 mesi l’anno la produzione che avrai con un pannello da 400/450W è immensamente più del necessario (puoi stare con 3 portatili e una tv per 15 ore al giorno senza toccare le batterie). E’ inoltre molto importante avere da 380W in su in caso di bici elettriche o monopattini. E’ da quest’inverno che abbiamo un monopattino elettrico con una batteria da 624 wattora e lo carico agevolmente con il pannello da 450W. E immagina che tra spreco dell’inverter e del caricabatterie del monopattino, il pannello per caricare 624 wattora del monopattino ne deve produrre quasi 1000.

  4. Salve. Articolo molto interessante!
    Ho un Epever, è in funzione e se la cava molto bene, tuttavia ho riscontrato una cosa che non mi aspettavo.
    Come giustamente è stato riportato nell’articolo, il regolatore non dispone di un meccanismo di compensazione che sia in grado di correggere la reale tensione della batteria durante la carica o la scarica, soprattutto se stiamo parlando di grosse potenze. Questa mancanza rende molto difficile la corretta impostazione dei parametri di low diconnect e low reconnect.
    Mi aspettavo questo problema ma per una lifepo4 ero convinto che sarebbe stato meno marcato.
    E’ normale che la tensione della batteria (tipo 48V / 120Ah) già sotto un carico di 1500W subisca un calo di quasi 1V?
    I cavi della batteria sono lunghi 5metri, di sezione 25mmq e dovrebbero portare un calo massimo di tensione di 0.17V.

    1. Ciao Stefano,
      la caduta dove la rilevi? Tra regolatore e batteria? Cinque metri sono per polo o come distanza? Perché se sono per polo sono 10m di circuito. 1500W a 48V sono circa 30A. Conta che io ho cavi da 16mmq, 1,80m di positivo e 1,80m di negativo e a 30A (i watt non contano per la caduta di tensione, contano gli A) ho 0.2V di caduta. Se hai 10m di circuito a 25mmq per passare 30A è sbagliata l’impostazione, il regolatore va molto più vicino alla batteria.
      Inoltre che Tracer hai a 48V? So che il 30A arriva a 24V.
      Epever fornisce il sensore di caduta di tensione e quindi di compensazione della stessa per i modelli da 50A in su.
      Victron permette di fare questo con qualsiasi modello acquistando il sensore di temperatura e tensione bluetooth da mettere sulla batteria, che si connette automaticamente in rete VE Smart e invia tensione e temperatura ai morsetti batteria al regolatore, che compensa in modo dinamico. Questo tuttavia risolve il rispetto dei parametri di carica ma non risolve il fatto che un regolatore lontano o con cavi non adeguati spreca dei W in effetto joule. Perché il regolatore è pur vero che alza la tensione a monte, ma questa tensione si perde nel tragitto e comporta che i W in uscita dal regolatore, sui morsetti della batteria siano meno. Quindi prima della compensazione forzata va realizzato l’impianto nella maniera elettricamente più efficiente. Quindi distanza più breve possibile (da preferire aumentare la distanza tra pannelli e regolatore poiché solitamente le stringhe sono a tensione molto più alta della batteria e di conseguenza portano molti meno A, e si possono usare cavi più lunghi e/o sottili avendo meno perdite per effetto Joule).
      E cavi più grossi possibile, nei limiti del fattibile.

      1. Ciao Chiara.
        Il mio regolatore di carica è integrato nel modello UP5000-HM8042, che è il modello più grosso tra gli inverter ibridi. E’ un 48V e la batteria è ovviamente 48V, 120Ah ed è posizionata nel punto più vicino possibile (purtroppo non sono riuscito a posizionarla a ridosso dell’inverter). Francamente il manuale non parla di compensazione tensione / corrente.
        (Se parliamo di un sistema 48V, possiamo legare la caduta di tensione sia agli A che ai W, converrai con me che non cambia nulla)
        La caduta di tensione sui cavi è minima pur essendo 5metri (5 metri ogni cavo) ed è stata misurata. I cavi sono grossi (anche più di 25mmq) e la tensione che leggo sul BMS della batteria è molto simile a quella che leggo sul display dell’inverter. Quindi se c’è caduta sui cavi, e ovviamente c’è, è comunque di piccola entità. Vogliamo esagerare? 0,3V
        Quello che lamento è il calo di tensione che ha la batteria (lifepo4) quando si trova a erogare correnti importanti. Ero curioso di sapere se per una 120Ah è normale oppure è segno di una batteria poco performante.
        Con un carico di 1500W la batteria si “siede” un po’ e la sua tensione cala di circa 1V.
        Sotto carichi ancora più energivori il problema ovviamente si acuisce.
        So che è un fenomeno normale, tuttavia è quantitativamente plausibile per una lifepo4? Io non me lo aspettavo.
        Avrei dovuto forse dotarmi di una batteria con maggiore capacità?
        Perchè mi lamento? Perchè se la mia batteria non è completamente carica e si trova a dover erogare grosse correnti (magari perchè la sera accendo l’asciuga capelli per 1 minuto), il calo di tensione potrebbe portare il valore sotto la soglia impostata sull’inverter di sgancio della batteria, credendola scarica quando invece non lo è ancora del tutto. Quando succede mi ritrovo l’inverter in bypass e la batteria ancora al 40% di carica.
        O ancora peggio: l’inverter va in bypass, la batteria non sente più il carico, la tensione aumenta, supero la soglia di riconnessione e l’inverter riaggacia la batteria… e via così di continuo.

        Scusa le chiacchere… Potendo gestire tutti i parametri dell’inverter ho già provveduto a risolvere questi problemi con un po’ di compromessi, ma dato che conosci gli Epever mi farebbe molto piacere sapere la tua opinione.

        Ciaociao.

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