Chiara sul tetto del camper per mostrare il pannello solare da 300W - impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico camper | come sceglierlo

Last Updated on 16 Settembre 2022 by Chiara

In questo articolo analizzeremo le principali caratteristiche di un impianto fotovoltaico per camper.
Come la sua importanza in sosta libera, i criteri di scelta delle componenti e le caratteristiche tecniche fondamentali.
Prima di entrare nello specifico del fotovoltaico ritengo importante fare una panoramica sulla scelta della principale fonte di elettricità da usare per il nostro camper, tra le varie disponibili.

La composizione dell’impianto elettrico e la scelta delle fonti

Sul camper, un ruolo di fondamentale importanza viene rivestito dalla produzione di elettricità e dal suo stoccaggio.
Questo è un fattore da considerare quando si progetta l’impianto elettrico di un camper, sia esso nuovo, o usato.
Le principali fonti di approvvigionamento di energia possibili su un camper sono:

  • ALTERNATORE
  • RETE ELETTRICA ESTERNA
  • FOTOVOLTAICO
  • GENERATORE A MOTORE
  • GENERATORI DI MODERNA TECNOLOGIA NON A MOTORE COME EFOY A ETANOLO E ZEUS A DIESEL
  • EOLICO

La scelta, modulazione e proporzione eventuale dei sistemi sopracitati va fatta principalmente in base all’uso previsto del mezzo (stanziale, itinerante, in sosta libera, in sosta attrezzata, in climi favorevoli o sfavorevoli…) e ovviamente alla disponibilità economica.

Campeggio

Un camperista che prevede di fare esclusivamente sosta in campeggio o area attrezzata con corrente, avrà bisogno di un impianto molto basico in cui il caricabatterie da rete (e eventualmente l’alternatore in movimento) fornirà sempre tutta la corrente necessaria tramite allacciamento alla rete in sosta.

Uso itinerante

Chi fa un uso molto itinerante invece dovrà puntare sull’alternatore, su un cablaggio del circuito che va da alternatore a batteria servizi di ottima sezione per evitare quasi totalmente ogni caduta di tensione sulla batteria in ricarica.

In secondo luogo potrà dotarsi di un caricabatterie DC-DC da frapporre tra alternatore e batteria servizi, detto volgarmente BOOSTER, che massimizzerà l’utilizzo dell’energia dell’alternatore, caricando la batteria in multi-step senza cadute di tensione, proprio come farebbe un moderno caricabatterie da rete.

Vuoi ottimizzare la carica della batteria servizi con alternatore? Ti spiego come farlo in questo articolo.

Come ultima chicca il camperista totalmente itinerante trarrebbe grossi benefici dall’utilizzo di batterie LIFEPO4, le quali potranno sfruttare appieno la grande capacità di carica dei moderni alternatori (oltre 150 Amper) ricaricandosi da una scarica quasi totale in un paio di ore.
Questo è impossibile con batterie al piombo poiché se non si limita la corrente di carica queste risultano danneggiate. La batteria al piombo non può quindi sfruttare appieno la grande potenza dei moderni alternatori, e necessita sempre di molte ore per la carica.

Sosta libera

Chi come noi fa esclusivamente sosta libera non attrezzata, e piuttosto stanziale, dovrà dotarsi di un sistema in grado di produrre corrente in sosta, senza disponibilità di rete esterna né di ore di viaggio per ricaricare da alternatore.
Escludendo i puzzolenti e rumorosi generatori a motore, il poco pratico/potente piccolo eolico, ed i costosi generatori senza motore (es. EFOY o ZEUS), la scelta obbligata starà in un fotovoltaico ben dimensionato.

sosta libera in camper di fronte al mare di Tenerife
In sosta libera davanti all’oceano nel sud di Tenerife

Chi prevede di frequentare zone con clima sfavorevole invece dovrà in prima istanza cercare di sovradimensionare il fotovoltaico.
In secondo luogo dovrà attrezzarsi per le situazioni in cui il clima non permetterà totalmente al fotovoltaico di esprimersi (pochissime ore di luce in nord Europa, lunghi giorni di nuvolo e neve etc..). Qui la soluzione più interessante a mio parere è l’Efoy. Senza approfondire, è un generatore a pila a combustibile senza motore, alimentato ad alcol. Fornisce corrente anche 24h al giorno in modo totalmente silenzioso. Purtroppo il prezzo è ancora piuttosto importante.

La scelta e dimensionamento dell’impianto fotovoltaico del camper

Spesso, chi si avvicina al mondo del camper, come successe a me, non ha idea di come dimensionare il wattaggio, e neanche di quali componenti scegliere.
Questo può sfociare nel classico impiantino da 100 watt e regolatore PWM venduto a peso d’oro dal concessionario.

costo impianto fotovoltaico camper

Il fotovoltaico ha subito un crollo dei prezzi negli ultimi 10 anni, specialmente nel campo dei pannelli cosiddetti “civili”, cioè quelli oltre i 24 (o più) volt nominali e un conseguente aumento delle prestazioni disponibili.

Purtroppo il mercato specifico del fotovoltaico del camper non è andato di pari passo e i costi delle soluzioni proposte dai concessionari e officine dedicate sono ancora più alti a parità di prestazioni rispetto al mercato civile. O se vogliamo, a parità di costo, la tecnologia e le prestazioni sono più scadenti. Il mio consiglio quindi è sempre quello di rivolgersi al mercato “civile”.

Dalla nostra esperienza

Nel 2018, appena acquistato il camper ed ignorante in materia “impianto fotovoltaico”, andai in 3 concessionari tra Trento e Verona ed esposte le mie necessità mi proposero per 500/600€, impianti tra 100 e 150 watt con regolatore economico PWM, montaggio compreso. Per fortuna Chiara mi obbligò ad attendere i consigli del forum Camperonline.it!

Infatti un utente che ancora ringrazio, analizzati i nostri bisogni energetici, mi suggerì 2-3 link, dai quali acquistai un pannello da 300 watt e regolatore MPPT (di qualità molto superiore al PWM) per 260€; ai quali aggiunsi 300€ per il montaggio in officina specializzata, montaggio che però comprendeva anche batteria e inverter (esclusi dal preventivo dei concessionari sopra).

Come è evidente, a un prezzo inferiore ho ottenuto un impianto di tecnologia superiore e dalla resa circa 3-4 volte superiore (oltre al doppio o triplo dei watt ho ottenuto un regolatore MPPT che garantisce un ulteriore 30% di prestazioni in più…lo vedremo più in basso in dettaglio).

il nostro pannello solare sul tetto | impianto fotovoltaico camper

Quanti watt?

Questa è una questione un po’ complicata, ma secondo me la regola generale è “abbondare il più possibile ci permetta il portafoglio e lo spazio sul tetto”. Ovviamente nei limiti del buon senso.
Il fotovoltaico non è mai troppo. Produce quando c’è richiesta ovviamente, quindi si potrebbe pensare di modularlo sulla richiesta media di corrente.

Tuttavia le condizioni in cui un impianto fotovoltaico non rende al massimo sono tantissime: nuvolo, mezze stagioni, caldo, camper in ombra parziale etc…
In tutte queste condizioni, se abbiamo modulato la potenza esattamente sulla richiesta, andremo in rosso e non avremo autonomia.

Impianto fotovoltaico del nostro camper sotto un cielo grigio e coperto
Sosta libera sotto un cielo grigio, ma sempre autonomi grazie all’ impianto fotovoltaico del nostro camper

Invece un impianto fotovoltaico molto sovradimensionato garantisce l’autonomia in camper anche in condizioni non ottimali.
Inoltre, un impianto appena sufficiente difficilmente garantirà la costante ricarica COMPLETA delle batterie in ogni condizione. Un solare sovradimensionato invece lo farà quasi sempre. Questo si traduce in un allungamento della vita delle batterie e conseguente risparmio economico a lungo termine.

Il mio consiglio è

fare una grossolana stima in Amperora o Wattora dell’energia richiesta giornalmente fra consumi diurni e ricarica mattutina della scarica serale del giorno precedente; dopodiché triplicare questo valore, e scegliere un wattaggio di pannelli che mediamente possa produrlo ogni giorno, in condizioni ottimali.

E’ opportuno prendere in considerazione che, sempre grossolanamente, il rendimento giornaliero invernale in Italia, può arrivare a 1\3 o 1\4 di quello estivo. Questo dato ovviamente corrisponde a giornate soleggiate, e comunque varia a seconda della latitudine. Per noi che sverniamo alle Canarie, il rendimento invernale è circa la metà di quello estivo, ed è un ottimo dato.

camper in sosta libera a Tenerife Isole Canarie
Sosta libera a Tenerife in inverno

Piacerebbe anche a te passare l’inverno nelle Isole dell’eterna Primavera? In questo articolo ti spiego come arrivare alle Canarie in camper dall’Italia.

Trovo totalmente infondato il luogo comune che ho spesso sentito su forum dedicati che suona circa così:
“molti watt non servono a nulla e sono uno spreco, perché in inverno anche 1000 watt sono insufficienti e in estate 100 watt bastano”. Niente di più fuorviante; oltre all’inverno a Madonna di Campiglio sotto la nevicata, dove 1000 watt davvero non fanno nulla, esistono le mezze stagioni, gli inverni sotto il sole, il tempo variabile etc, dove molti watt faranno la differenza tra restare e non restare.

Situazioni bilancio negativo

In situazioni di bilancio negativo (quando la produzione delle 24h è inferiore ai consumi delle 24h), è meglio avere 1000W che fanno 30Ah\giorno, piuttosto che 100Wche fanno 3Ah\giorno. Tra 30Ah\giorno e 3Ah\giorno sta il confine tra fare la settimana bianca, e non farla. Il bilancio negativo non è un concetto assoluto, ma esistono bilanci negativi che comunque allungano di tantissimo la durata delle batterie.
ESEMPIO: Se con pannello da 100W andiamo sotto di 50 amperora al giorno, una batteria da 100Ah è a terra in meno di 2 gg. Se invece con pannello da 500W siamo sotto di 10 amperora al giorno, la stessa batteria da 100Ah durerà quasi 10 gg.
Il bilancio resta negativo, ma la differenza nell’esperienza d’uso è enorme. O sbaglio?

Pannelli “civili” o “da camper”?

Con questa distinzione gergale si indica la differenza tra i pannelli a 12V nominali (da camper), e quelli a 24 o 48V nominali e oltre (civili). Innanzitutto bisogna dire che la tensione reale è più alta in entrambi i casi. I pannelli a 12V infatti lavorano a circa 17-19V, mentre ad esempio i pannelli a 24V lavorano a circa 32-34V.
Questo non ha a che fare con la potenza, ma è dovuto sostanzialmente al numero di celle collegate in serie.

Un pannello a bassa tensione (volt), a parità di potenza (watt), produrrà più corrente (amper). Ricordo, se ce ne fosse bisogno, che la potenza è data dalla relazione WATT=VOLT*AMPER.

L’unica differenza pratica, avendo pannelli a tensione più bassa, è che si dovranno usare cavi di sezione maggiore, specialmente se lunghi, in quanto, sempre a parità di potenza, portando più amper, ci sarà una maggior caduta di tensione a causa della resistenza dei cavi.

Differenze

Le differenze principali tra pannelli civili e per camper sono in realtà il costo e il fatto che quelli da camper a 12V sono generalmente in tagli di potenza più piccoli. I pannelli civili sono in genere molto meno costosi a parità di potenza. Il vantaggio dei pannelli a 12V, è che essendo in tagli più piccoli, sarà più facile comporli su un tetto con pochi spazi liberi.
Il mio consiglio, se possibile, è di optare per pannelli civili.

Non entrerò nel dettaglio di altri tipi di pannelli come gli iper-sottili e flessibili, poiché le ritengo soluzioni che, salvo necessità particolari, non giustificano il costo e la fragilità.
Ultimamente si sta diffondendo sempre più, soprattutto tra i pannelli civili, la configurazione detta “a mezza cella”.

Pannelli mezza-cella (half-cell)

Sinteticamente un pannello a 60 celle in serie, viene trasformato in un modulo, sempre singolo, composto da 120 mezze celle, collegate in due blocchi in parallelo di 60 semicelle in serie.
Non entro in dettagli che richiedono una certa base teorica, dicendo solo che lo scopo è avere celle che producono meno corrente a parità di potenza.

Questo si traduce in un’efficienza superiore e una miglior resa sotto ombreggiatura parziale (rami etc), rispetto ai pannelli a cella intera.

Quali parametri giudicare nella scelta di un pannello?

La scheda tecnica è il documento fondamentale in base a cui scegliere un pannello (piuttosto che miti scritti in giro per il web).
Essa ci da gli unici parametri oggettivi di prestazione.

A mio parere i più importanti sono % efficienza modulo, coefficienti di temperatura, potenza massima a NOCT e STC, garanzia sulla prestazione in anni e garanzia sui materiali.

scheda tecnica del nostro pannello solare | impianto fotovoltaico camper
  • La % efficienza modulo, banalmente ci dice la potenza per superficie. Un pannello con questo parametro più alto è più piccolo a parità di potenza. Mediamente i pannelli economici attuali monocristallini si attestano tra 18 e 23%, mentre i policristallini hanno efficienza sempre inferiore.
  • I coefficienti di temperatura ci dicono quanto cambia la potenza, la tensione e la corrente, per ogni grado di temperatura. Infatti le celle fotovoltaiche riducono la prestazione all’aumentare della temperatura, a parità di irraggiamento. Pannelli migliori soffriranno leggermente meno questo fenomeno.
  • La potenza massima a STC (standard test condition) è la potenza in test di laboratorio, con irraggiamento di 1000w\m2 e 25° della cella.
  • La potenza massima a NOCT (normal operation coefficient temperature) è la potenza con temperatura ambiente di 45° e irraggiamento di 800w\m2, e ovviamente per i motivi gia visti, sarà più bassa della potenza STC.
  • La garanzia sulle prestazioni è il parametro con cui il costruttore ci dice quanto si deteriorerà la prestazione del pannello nella sua vita. Generalmente sono fatte a 25 anni, e un buon pannello economico dovrebbe mantenere almeno 85% della prestazione al 25esimo anno di uso.
  • La garanzia sui materiali ci dice per quanto tempo il pannello è coperto da garanzia. I più economici solitamente offrono 10-12 anni, i più costosi fino a 20-25 anni.
Altri dati scheda tecnica

La scheda tecnica ci dice molte altre cose come punto di massima potenza (MPP), tensione di massima potenza (MPV), corrente di massima potenza (MPI), corrente di corto circuito (ISS), tensione a circuito aperto (OCV).

Gli ultimi 3 parametri sono importanti per relazionarli con la scelta del regolatore che dovrà sopportare tali tensioni e correnti massime. Solitamente nella scheda tecnica è poi fornito almeno un grafico cartesiano delle curve MPP a varie condizioni di irraggiamento e temperatura. Queste curve ci indicano, in diverse condizioni reali, la potenza, sotto forma di rapporto tra Corrente e Tensione.

Monocristallino o Policristallino?

Questo è un argomento molto discusso tra i camperisti, e come sempre a me piace separare le dicerie da parcheggio dai dati. Ho spesso sentito dire che il policristallino rende di più in condizione di luce diffusa o non diretta e\o basso irraggiamento. Ebbene, tra le varie letture di schede tecniche e articoli di produttori non ho mai trovato alcuna conferma a questo.

Le schede tecniche sono gli unici documenti da esaminare per giudicare le prestazioni poiché forniscono dati di test di laboratorio standardizzati.
Per me le uniche differenze oggettive tra policristallino e monocristallino, sono che il primo è semplicemente una tecnologia per alcuni aspetti inferiore e più economica.

Il policristallino infatti ha sempre un’efficienza modulo inferiore, il che significa che è PIU’ GRANDE A PARITA’ DI POTENZA. In sostanza, un 300 watt policristallino e un 300 watt monocristallino, rendono praticamente uguale, solo che il policristallino risulterà leggermente più grande.

Regolatore PWM o MPPT?

Prima di rispondere dobbiamo, almeno brevemente, analizzare come funziona una cella fotovoltaica e spiegare il concetto di MPP (senza la T, non ho sbagliato!). Detto in maniera estremamente sintetica, una cella fotovoltaica produce la sua massima potenza a un determinato rapporto tra Tensione e Corrente.
Questo rapporto è detto MPP, ovvero Maximum Power Point, e cambia in base principalmente alla temperatura della cella e ad altre condizioni. Questo è importante per capire poi come funziona un regolatore MPPT, che con la T, sta a indicare Maximum Power Point Tracking.

Cos’è il regolatore di carica

Nell’impianto fotovoltaico del camper il regolatore di carica è il dispositivo (importante almeno quanto il pannello) che si occupa di gestire l’erogazione della potenza del pannello al nostro sistema, ricaricando le batterie e alimentando le utenze allo stesso tempo.

regolatore mppt tracer 3210an parte del nostro sistema fotovoltaico del camper

Il suo compito principale è adattare la corrente del pannello (che arriva a una tensione diversa da quella del sistema) alle caratteristiche di tensione dell’impianto elettrico. Inoltre, come un qualsiasi caricabatterie, ha uno specifico algoritmo adatto alla carica di batterie di vario tipo.

Esistono 2 principali tipi di Regolatore solare e sono appunto PWM (Pulse Width Modulation) ed MPPT (Maximum Power Point Tracking).

Il regolatore PWM

Sinteticamente, adatterà la corrente del pannello alle caratteristiche del carico, cioè alla tensione della batteria e utenze.
Per fare questo, taglierà la tensione del pannello (volt), che solitamente è più alta di quella della batteria, lasciando invariata la corrente (amper). Questo comporterà uno spreco di potenza tra quella prodotta e quella utilizzabile.
La potenza del pannello in entrata al regolatore infatti è data da Volt*Amper. Se però un regolatore PWM riduce i Volt in uscita, di conseguenza riduce anche la potenza.

Esempio

Un pannello sta producendo potenza in entrata al regolatore in questo modo: 30volt * 8.33 amper = 250 watt.
Il regolatore PWM, in uscita deve tagliare la tensione da 30 volt a 13.8 volt per adattarla a quella del sistema a 12v della batteria; mentre gli amper resteranno invariati.

In questo modo in uscita avremo 13.8 volt * 8.33 amper=114.95 watt. E’ evidente che stiamo perdendo 85.05 watt, infatti 250 watt in entrata – 114.95 watt in uscita = 85.05 watt di perdita, che sono un’enormità.

Questo porta alla conclusione che i regolatori PWM sono una soluzione possibile solo in sistemi dove la differenza tra tensione dei pannelli e quella delle batterie è molto ridotta.
Ad esempio pannelli a 18V reali e batterie a 12V, oppure pannelli a 32V reali e batterie a 24V.

Il regolatore MPPT

Il regolatore MPPT funziona alla maniera opposta, ovvero adatta le caratteristiche del carico al pannello, con l’obiettivo di far lavorare quest’ultimo sempre alla sua tensione di MPP (ricordate il paragrafo sulla scheda tecnica dei pannelli?). In questo modo il pannello produrrà sempre la sua massima potenza possibile per determinate condizioni di irraggiamento e temperatura (se e quando richiesta).

Regolatore di carica ed accessori di monitoraggio a bordo del nostro camper - impianto fotovoltaico

Questo si chiama Maximum Power Point Tracking (MPPT) o Tracciamento del Punto di Massima Potenza.
Per fare questo il regolatore deve, (a differenza del PWM che taglia semplicemente la tensione) poter aumentare gli amper, in modo da mantenere la potenza (quasi) costante tra entrata e uscita.

Esempio

Abbiamo lo stesso pannello che produce potenza in entrata al regolatore in questo modo: 30volt * 8.33 amper = 250 watt
Il regolatore MPPT, come il PWM, taglierà la tensione da 30 v ai 13.8 v della batteria, ma al contempo aumenterà gli amper per mantenere invariata (salvo perdite di trasformazione) la potenza.
Quindi in uscita avremo 13.8 v * 18.11 a = 250 watt. Ricordo che il PWM usciva con 13.8volt * 8.33amper.

Sorprendente no? A parità di pannello e condizioni il nostro MPPT ci da ben 85 watt in più del PWM!!
Opera quindi una vera trasformazione della corrente, e per farlo è dotato di una o più bobine, oltre che di microprocessore e vari componenti elettronici.
Queste caratteristiche rendono il regolatore MPPT più pesante e costoso (anche 5 volte più costoso) di un PWM a parità di caratteristiche.

Il concetto di MPPT

Oltre a questa evidente differenza, che conoscono un po’ tutti, l’altra caratteristica importantissima del MPPT è quella di mantenere il pannello alla sua tensione di massima potenza (MPP). Questa tensione infatti varia a seconda dell’irraggiamento e temperatura della cella fotovoltaica. Ad esempio al passaggio di nuvole, alla salita del sole al mattino, e alla sua discesa al tramonto.

In queste condizioni il regolatore MPPT da un ulteriore vantaggio rispetto al PWM, estraendo più potenza dal pannello, adattando la resistenza del carico in modo da portare il pannello alla sua tensione ideale in ogni momento.
Questa tensione ideale viene conosciuta dal regolatore in ogni momento eseguendo scansioni rapidissime del livello di potenza ottenibile dal pannello a diverse tensioni.
E’ il vero e proprio Tracking MPP o MPPT e dipende da un’algoritmo.
La qualità e velocità di questa operazione è una delle caratteristiche fondamentali della bontà di un regolatore MPPT.

Il regolatore MPPT diventa scelta obbligata quando vi è grande differenza di tensione tra pannelli e batterie, pur essendo in ogni condizione la scelta da preferire. Se vuoi approfondire le caratteristiche del nostro regolatore MPPT trovi una recensione in questo articolo.

Pro e contro PWM vs MPPT

Regolatore PWM

PROCONTRO
basso costospreco di potenza
dimensioni e peso ridottiscarsa resa in condizioni di luce variabili
scarsa gestione di della differenza di tensione tra pannello e batterie

Regolatore MPPT

PROCONTRO
pieno sfruttamento della potenza del pannello (circa 30% in più del PWM, fino a 50% in alcuni casi)maggior costo
miglior resa in condizioni di luce variabilipeso e dimensioni maggiori
ampio range di tensioni del pannello rispetto alle batterie

Dati di produzione impianto fotovoltaico del nostro camper

Per concludere volevo pubblicare alcuni dati della produzione del nostro impiantino in 3 anni di vita in camper, in situazioni reali di utilizzo, cosicché anche chi è alle prime armi possa avere un’idea di cosa si può fare con il solare.

Dati ottenuti e registrati tramite il regolatore di carica MPPT e relativo sistema di registrazione statistiche e monitoraggio composto da alcuni piccoli accessori.

Se vuoi conoscere tutti gli accessori del regolatore di carica Epever ti invito a leggere questo articolo.

In 3 anni di vita in camper (luglio 2018-agosto 2021) il pannello ha prodotto 786.46 Kilowattora, oppure 786.460 Wattora (che detto così sembra di più!!!).
Per una media di 21.76 Kilowattora al mese e 0.715 Kilowattora al giorno.

Produzione del nostro impianto fotovoltaico del camper negli ultimi 3 anni

Analisi dei dati

Bisogna fare 2 considerazioni alla luce di questi dati:

  • ovviamente questa produzione non è la massima possibile in quanto solitamente non si chiede il massimo al pannello per tutto il giorno.
  • questa ottima produzione con un semplice pannello da 300 watt del costo attuale di 130 euro, è dovuta in parte al fatto che abbiamo passato gli inverni alle Canarie, dove la produzione invernale è circa la metà abbondante di quella estiva. In nord Italia, in inverno la produzione crolla invece al 25-30% di quella estiva.
  • la produzione massima possibile in un giorno assolato di pieno inverno alle Canarie col nostro impianto raggiunge 0.8-0.9 Kilowattora. Mentre in estate mediamente si possono raggiungere 1.5 Kilowattora\giorno, con punte di 1.8-2.2 Kilowattora\giorno.
  • Un pannello come questo, ovviamente corredato di un impianto ben fatto, ci garantisce piena autonomia anche nelle mezze stagioni e in inverno a latitudini simili a quelle italiane, ovviamente in giornate assolate e con i nostri consumi medi. Allo stesso modo, in estate, tarda primavera, e inizio autunno, permette di superare tranquillamente giornate nuvolose o piovose.

Ricordo un giugno intero a Trento sotto pioggia costante o quasi, avevamo sempre le batterie completamente ricaricate ogni giorno, nonostante fossimo chiusi dentro con tv sempre accesa.

Non è raro vedere produzione di 4-6A nelle ore centrali sotto pioggia leggera o nuvolo, o anche di più (per capire, una Tv mediamente consuma 1 o 2A). Col brutto tempo dipende moltissimo da quanto sono scure e basse le nuvole. Ci può essere più produzione sotto acqua battente e nuvole luminose, che sotto un cielo nero senza acqua dove la produzione scende quasi a 0.

*Foto: produzione di 5.6A durante il giorno con condizioni “sfavorevoli”

Da questi dati

si capisce perché è importante dimensionare i pannelli molto oltre i consumi medi, come ho spiegato in precedenza.
Il pannello raramente arriva a produrre il suo massimo potenziale anche sotto il sole feroce di luglio, dove si attesta tra 230 e 260W massimi, contro i 300W di targa. Questo è dovuto al discorso fatto in precedenza sul calo di prestazioni della cella fotovoltaica all’aumentare della temperatura.

Infatti la massima produzione sarà più probabile a primavera in alta montagna o in giornate che restano fresche e ventilate pur con alti valori di insolazione. In queste rarissime condizioni ho visto il pannello produrre anche 310 watt (è possibile che produca di più dei dati dei test di laboratorio se la temperatura è fresca e l’irraggiamento superiore a quello di laboratorio! Vedi foto).

il nostro display Epever MT50 per il monitoraggio produzione impianto fotovoltaico camper

Ovviamente per vedere questi livelli di produzione bisogna forzare il sistema accendendo molti carichi che chiedano effettivamente tale potenza.

I nostri consumi medi e saltuari invernali sono

  • varie ore di tv al giorno che praticamente sta accesa in sottofondo ( 30 watt su inverter),
  • luci led e pompa acqua (una manciata di watt a 12v)
  • ricarica smartphone (ca 10-15 watt a 12v)
  • PC (15 watt su inverter)
  • ricarica aspirapolvere portatile (circa 10-15 watt su inverter)
  • uso saltuario di phon da viaggio (350 watt su inverter)
  • ricarica action cam (ca 5-10 watt a 12 v)
  • ricarica rasoio elettrico (ignoto su inverter)
  • uso saltuario del Dremel (130 watt su inverter)
  • ricarica avvitatore black and decker (ca 5-10 watt su inverter)
  • se in montagna, sistema di riscaldamento Trumavent (10 watt a 12v)

In estate vanno aggiunti i seguenti consumi

  • alcune ore di ventilatore 220v (50 watt su inverter)
  • per NON SPRECARE l’enorme potenziale (fino a 2mila Wattora\giorno) usiamo il frigo trivalente a 220v da metà mattina alle 19.00 se c’è sole pieno (125 watt su inverter). *vedi articolo
  • antizanzare (5 watt su inverter)

In estate il 90% della produzione alimenta di giorno direttamente frigo trivalente, tv e ventilatore, mentre la batteria viene solitamente ricaricata già a ora di pranzo o primo pomeriggio dei ca 20 amperora scaricati la sera precedente.
Un pannello sovradimensionato infatti riduce al massimo il bisogno della batteria, che serve solo da tampone poche ore serali, o con clima sfavorevole. Un pannello correttamente dimensionato, a mio parere, deve essere in grado di soddisfare il 100% dei consumi diurni (in condizioni di sole) da mattina fino al tramonto, senza estrarre nulla dalla batteria.

Se col sole i prelievi in batteria iniziano già durante il giorno, l’impianto è insufficiente.

Un ultimissimo dato

in 3 anni di vita h24 in camper non ci siamo MAI allacciati alla 220 esterna, né abbiamo mai acceso il motore per caricare le batterie (pratica per me assolutamente da evitare).

La totalità dei nostri consumi elettrici è così ripartita

  • 95% fotovoltaico
  • 5% alternatore
  • 0% rete elettrica esterna.

Noi abbiamo frequentato climi ideali, ma questo impianto fotovoltaico ci ha permesso la totale autonomia anche in rare situazioni climatiche difficili, come ad esempio un fine inverno in camper in Spagna centrale con molta pioggia, o gli inverni molto nuvolosi sui rilievi a nord di Tenerife.

In camper sulla neve nel parco nazionale del Teide a Tenerife
In libera in inverno in alta quota a Tenerife, senza problemi grazie al nostro impianto fotovoltaico!

La mia idea è quindi che il fotovoltaico è una risorsa fondamentale per il camperista e deve essere quella primaria, e pertanto deve essere progettata con cura e cognizione di causa, salvo usi particolari (uso estremamente invernale o a latitudini estreme).

L’impianto fotovoltaico, e più in generale l’impianto elettrico nel nostro camper è composto così

  • un pannello volgarmente detto “civile” a 60 celle (24 volt nominali), monocristallino da 300 watt TALESUN HIPRO2. Un altra opzione valida è questo pannello.
  • regolatore di carica MPPT da 30A EPEVER TRACER 3210-AN
  • Sensore remoto per compensazione della carica in base alla temperatura EPEVER
  • Accessori per monitoraggio e gestione e statistiche solari: EPEVER Display MT50, EPEVER eLog, EPEVER eBox WiFi, EPEVER modulo RS485 1M2S.
  • Batteria Victron Energy AGM Deep Cycle 110 AH + Batteria economica da avviamento Serca 95Ah a supporto
  • Inverter Victron Energy Phoenix 12/375 VA. Per approfondire il tema Inverter ti consiglio questo articolo.
  • Relè Automatico Victron Energy Cyrix CT 120 Amper con avviamento di emergenza da batteria servizi e doppio senso di carica.
  • Smart Shunt Victron Energy 500 Amper per monitoraggio batteria, accessorio al quale ho dedicato un articolo
  • Vecchissimo caricabatterie-alimentatore Campoli 220v (di serie).
  • Alternatore Bosch 55 Amper.
  • Staccabatterie a 4 posizioni per gestione delle 2 batterie servizi.
  • Interruttore bipolare per pratica sconnessione del pannello.
  • Il tutto ricablato da me con cavi di abbondante sezione. Nello specifico 10 mmq da pannello a regolatore, 16 mmq da regolatore a batterie, 16 mmq da batterie a inverter, 25 mmq tra le batterie e tra batteria motore e batteria servizi attraverso relè.

Una particolarità nell’impianto fotovoltaico del nostro camper

Ho voluto sfruttare una componente dell’impianto fotovoltaico che spesso non viene utilizzata nei camper. Si tratta dell’uscita LOAD o CARICO presente su alcuni regolatori di carica. Un’uscita, solitamente in parallelo con l’uscita che va alla batteria, che però possiede alcune protezioni elettroniche, è temporizzabile, e dotata di amperometro che ne indica i consumi.
L’ho quindi usata per alimentare tutta la linea a 12v del camper ad esclusione dell’inverter.

camper in sosta libera durante una giornata senza sole a Tenerife

Infatti il nostro vecchio camper (1990) non era dotato di una vera e propria moderna centralina elettronica di gestione, ma solo di un alimentatore-caricabatterie da rete, unito a un piccolo e rudimentale pannello di controllo e scatola fusibili.
Questo comportava non avere alcuna protezione elettronica per sovraccarico, eccessiva scarica, sovratemperatura etc…

Tutto questo ora viene gestito dal regolatore MPPT, non soltanto in carica, come di prassi, ma anche in scarica, tramite appunto uscita LOAD. In sostanza il regolatore è diventato una vera e propria centralina di controllo di tutto l’impianto elettrico del camper e non solo fotovoltaico. Questo mi da la possibilità di avere tutte le protezioni elettroniche sulla batteria in scarica di cui sono dotate le moderne centraline dei camper.

L’unico accorgimento necessario è assicurarsi che il massimo assorbimento della linea a 12V del camper non superi la corrente massima permessa dal regolatore sull’uscita LOAD. Nel mio caso il limite è di 30A, quindi abbondantemente oltre. Infatti anche usando pompa, luci, prese USB e ventilazione, l’assorbimento resta sotto i 30A.

Conclusioni

Mi auguro che questo articolo ti sia utile al momento di scegliere l’impianto fotovoltaico del tuo camper. Se hai domande o dubbi, mi trovi nei commenti qui sotto.

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Nota: i camper che vedi nelle foto sono entrambi nostri. L’Adria è stato la nostra prima casa su ruote, mentre l’Arca è quella attuale. L’impianto fotovoltaico è sempre lo stesso, lo abbiamo trasferito da un camper all’altro!

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18 commenti su “Impianto fotovoltaico camper | come sceglierlo”

  1. Buona sera, mi servirebbe qualche consiglio, devo montare le n pannello mono cristallino da 350 w 24 volt ed ho acquistato lo stesso Mppt che avete voi, vorrei chiedere dove mettere i fusibili e di che Amperaggio…ho due batterie, di cui una servizi…ed ho comprato anche il parallelatore csb2…

    P.s ho già un portafusibili riarmabile da 30 Amper da piazzare nell’impianto….

    Grazie infinite della pazienza Andrea

    1. Ciao, allora per quanto riguarda l’impianto solare e basta, i fusibili sul pannello non vanno in quanto una corrente di cortocircuito del pannello sarebbe comunque bassissima
      Massimo 10/12 amper con un pannello da 350w a 24v.
      Invece va un fusibile tra regolatore e batteria.Il manuale Epever consiglia tra 1.5 e 2 volte la corrente massima del regolatore. Ma io preferisco stare il più basso possibile con i fusibili. Quindi ad esempio 30A se il regolatore è da 30 , 40 se è da 40 etc.
      Se però hai un regolatore da 20A, col pannello da 350w potresti portarlo a volte a massima corrente quindi consiglio almeno fusibile da 30A.
      Sconsiglio quel fusibile reinseribipe in questo caso.magari usalo per altro.usa piuttosto un porta fusibile midi con fusibile imbullonato.

      Per quanto riguarda il resto dell impianto e parallelatore cbe, avrei bisogno dei dati di tutto l impianto.in ogni caso per il parallelatore va adeguato alla corrente massima del parallelatore stesso e credo ci sia sul manuale.
      Io ho un parallelatore cyrix victronenergy ma penso che il cbe sia preferibile .

      Mi raccomando ABBONDA CON LA SEZIONE CAVI (minimo 6mmq ma meglio 10 da pannello a regolatore e minimo 10mmq ma meglio 16 da regolatore a batteria.
      POSIZIONA IL REGOLATORE PIÙ VICINO POSSIBILE ALLA BATTERIA.

      Per evitare cadute di tensione, visto che con un pannello così potrà erogare anche 20 amper.

      Farò presto un articolo sull importanza della sezione cavi e sul fatto che sempre installatori e fabbriche di camper usano sezioni insufficienti con conseguente calo di prestazioni. Vedi ricarica da alternatore scarsa o funzionamento insoddisfacente di frigo a 12v.

      Se hai bisogno di chiarimenti scrivi pure.ciao

      Per quanto riguarda altri fusibili per l impianto

  2. Buonasera.
    Intanto grazie per l’articolo. Interessante e utilissimo soprattutto per un neo camperista come il sottoscritto. Sto seguendo i vostri consigli e indicazioni, adattandole alle necessità del mio mezzo. Ho un problema per il quale vi chiedo consiglio. E’ praticamente introvabile il pannello fotovoltaico che avete indicato, ne avrei trovato uno in Inghilterra che però mi viene dato per una tensione nominale di 32 V. Se potete darmi una mano, vi ringrazio in anticipo, magari consigliandomi un prodotto alternativo.

    1. Ciao,
      e grazie! Siamo contenti che gli articoli siano utili.
      Io (Francesco) ti posso dire che il pannello che hai trovato a 32 volt va benissimo.
      Non so se hai letto l’articolo a riguardo, ma una delle principali caratteristiche di avere un regolatore solare mppt è quella di poter gestire un ampio range di tensioni in entrata dal pannello, indipendentemente dalla tensione del sistema batteria.

      Solitamente sono fino a 60 volt, fino a 100 volt e fino a 150 volt, dipendendo dal regolatore.
      Quindi un pannello a 32v va benissimo.
      Comprare pannelli a 12v nominali costa solo di più, e comunque sono a 18v reali.

      E grazie per averci avvertito sul pannello, aggiorneremo il link qui. Invece sul nostro shop Amazon abbiamo una lista dei componenti del nostro fotovoltaico sempre aggiornata.

      Per qualsiasi altra cosa, noi siamo qui. Buona giornata

  3. Salve, complimenti per gli articoli che sono ben dettagliati! Sto rifacendo completamente l’impianto fotovoltaico sul camper del 2001.
    Pannello 400wp tensione nominale 37 v
    Regolatore 3210 Epever 30A
    BM Acido libero 100Ah
    BS GEL Deep Cycle 160 Ah
    Utilizzerò cavi da pannello a regolatori 10mm – alle batterie 16 mm
    Visto che il regolatore prevede il settaggio sul tipo di batteria da caricare mi rimane il dubbio su come poter gestire con il parallelatore (prenderei il 120 Ah Cyrix) i due tipi di carica, uno “gel” l’altro “acido libero”.
    Il regolatore sarebbe settato su “gel”.
    Fino ad oggi ho usato un pannellino forse di 70 w con un Pwm MOOVE dual che alimentava la bm e la bs acido libero.
    Dato che la nuova batteria servizi ha un costo notevole, rimango con il dubbio ed il timore di fare danni.
    Grazie anticipate per eventuali consigli

    1. Ciao, e grazie per i complimenti. Mi sembra tutto corretto. Non preoccuparti per la differenza tra acido libero (bm) e Gel (bs).
      Il settaggio Gel del regolatore è corretto per la gel e va benissimo anche per la Bm.
      Infatti le gel prevedono una tensione leggermente più bassa delle acido libero (intorno a 14.2/14.4v) perché soffrono un po’ la sovraccarica. Ma la batteria avviamento ad acido libero non avrà nessun problema con questo settaggio.
      L’unico consiglio che ti do è di prevedere un interruttore per disattivare il cyrix al bisogno (non è necessario che carichi da pannello tutti i gg la bm con un ciclo completo).
      E magari di acquistare il display MT50 per il regolatore (o cavo pc o modulo wifi smartphone) per avere accesso alle impostazioni manuali in tutti i valori.
      In questo modo puoi settare precisamente la tensione di assorbimento, mantenimento e compensazione della temperatura, riportate nella scheda tecnica del produttore della tua gel.(e varie altre tensioni, come la ripartenza del ciclo durante lo stesso giorno)
      Puoi inoltre ridurre il tempo della fase assorbimento qualora lasci il mezzo in rimessaggio sotto il sole per lungo tempo con cyrix attivo e batterie che saranno sempre supercariche.
      Anche in questo caso fare un ciclo completo ogni gg non serve e puoi cambiare questo col display esterno/pc/smaartphone.
      Se non lo fai non succede nulla, ma a voler essere pignoli, in caso di batterie gia cariche sarebbe opportuno ridurre la fase di assorbimento (che per il programma gel predefinito è 2 ore a 14.2v) al minimo. Il range in manuale è da 10 a 180 minuti. Di default è appunto 2 ore. Ad esempio invece dopo una scarica profonda per un paio di giorni successivi si può mettere a 3 ore.

      In ogni caso verifica i parametri della scheda tecnica della Bs per avere conferma che il programma gel predefinito sia compatibile (sono quasi certo che si).
      Se mi dai le specifiche della batteria o il link di download possiamo vedere insieme. Nella pagina contatti trovi un modulo di contatto o la mail, se vuoi conversare in privato.

      Buona giornata

  4. Ciao!!! Anzitutto tanti complimenti per il blog, i suggerimenti di viaggio per le canarie (dovrei arrivare prestissimo!!!) e gli articoli tecnici molto professionali! A tal proposito, desidererei chiederti consigli prima di fare la spesa del fotovoltaico, che non è di poco conto per le mie povere tasche… 🙁
    Mi ero orientato sul sito tedesco della offgridtec.com ed avevo ipotizzato due pannelli da 110 watt ciascuno, cioè questi:
    https://www.offgridtec.com/en/110w-etfe-spr-f-marine-solar-module-flexibel-12v.html
    poi il regolatore della Victron da 20A, cioè questo:
    https://www.offgridtec.com/en/victron-smartsolar-mppt-100-20-20a-12v-24-solar-charger.html
    (la spesa totale, connettori inclusi e spedizione, sarebbe di 570 euro… che già non è affatto poco per le mie condizioni, purtroppo!)
    La scelta dei pannelli semi-flessibili, anziché rigidi, è data dal fatto che il mio furgone (Iveco Daily) ha il tetto curvo, non piatto, quindi il pannello semi-flessibile, incollato direttamente sul tetto, mi consente di evitare il montaggio delle barre portatutto (temo necessarie per i pannelli rigidi… barre che tra l’altro sono un problema sul mio Iveco per via delle grondaine particolari che non sono quelle classiche… è un casino spiegarlo esattamente…).
    Inoltre i semi flessibili sono assai più leggeri dei rigidi e mi facilitano il montaggio.
    Poi, leggendo qua sopra le domande di altri vostri “seguaci”, mi sono imbattuto nel sito di Puntoenergiashop.it, nel quale ho visto che anche loro vendono pannelli flessibili… e mi è venuto il dubbio su dove (e cosa) comprare!!!
    Aiutooooo!!!!
    Come spazio a disposizione sul tetto, ci stanno affiancati due pannelli delle dimensioni di circa m.1,00×0,50 (diciamo un metro quadro circa o poco più… tipo m. 1,10 x 1,10 o giù di lì…)
    Mi puoi consigliare la scelta del sito dove acquistare ed il tipo di pannello? Oppure se il materiale che avrei scelto sul sito offgridtec sarebbe ok!
    Grazieeeeeeeeeee!!!!!
    Alberto

    1. Ciao Alberto, ti posso dare la mia opinione su quello che hai scritto. In primo luogo il prezzo del regolatore mi sembra nella media, al massimo puoi vedere se trovi su internet qualche offerta a un po’ meno. L’unico modo per avere un risparmio sul regolatore è stare su una marca più economica. Come ho già scritto nei miei articoli il brand cinese Epever offre una qualità davvero alta per il prezzo. Non ha il bluetooth integrato come lo Smartsolar Victron, ma si acquista a parte un accessorio wifi o bluetooth economico che fa la stessa cosa. Per quanto riguarda il tracking mppt e l’efficienza di conversione i regolatori Epever sono del tutto paragonabili ai Victron. La qualità costruttiva dell’elettronica interna pare addirittura migliore. Hanno solo un algoritmo di carica leggermente più semplice: non è adattativo automatico nel tempo di assorbimento ma ha un timer da impostare manualmente o con valore predefinito (personalmente preferisco il tempo assorbimento manuale all’algoritmo adattativo Victron che in alcuni casi sottocarica le batterie. Comunque anche il Victron è regolabile manualmente volendo). La carica di equalizzazione (da non fare con batterie sigillate) nel Victron è leggermente più sofisticata e se vogliamo migliore per grosse batterie ad acido libero stazionarie o da trazione, ma anche l’equalizzazione dell’Epever (impostabile manualmente) va benissimo nel caso di batterie che la necessitano.
      Se lo SmartSolar Victron a 20A sta sui 160€ (anche su puntoenergia shop) i modelli Epever da 20A come il TracerAN, il Triron e Xtra stanno intorno ai 100€ spesso compresi di accessori (display aggiuntivo più completo di quello integrato e modulo wifi o bluetooth). Nella categoria tecnica camper trovi un’articolo dettagliato sul regolatore Tracer (diffusissimo) e uno sui suoi accessori e il link del sito ufficiale con tutti i regolatori e caratteristiche.
      Purtroppo non ho molta esperienza sui prezzi dei pannelli flessibili, anche se so che sono enormemente più cari di un civile a 24 o 48V a parità di potenza. L’unica cosa che mi sento di consigliare è di stare su un minimo di 300/350W se possibile. So che ci sono pannelli flessibili veramente molto economici su Aliexpress dalla Cina, ma ho seri dubbi sulla qualità. Infatti i pannelli flessibili sono molto delicati e sensibilissimi alla temperatura e vanno scelti di buona qualità, al contrario dei civili rigidi che ormai sono talmente testati che gli economici cinesi hanno una durata pari alle marche più blasonate super costose.
      220W da te ipotizzati vanno benissimo per i consumi medi (tv, pc, luci, pompa anche tutto il giorno). Tuttavia in situazioni di mezza stagione o nuvolo potrebbero non essere sufficienti per ricaricare completamente (terminando la fase di carica d’assorbimento s’intende) la batteria e al contempo alimentare tutti i consumi diurni. 300/350W garantiscono questa cosa con più probabilità in situazioni di clima non ideale. In ogni caso questo è un discorso generale e tutto va rapportato ai consumi ed uso del camper (viaggi frequenti e allacciamento alla corrente esterna oppure mai allacciato, frigo solo elettrico a compressore).
      Siti da consigliare in particolare non ne ho, oltre a puntoenergiashop (ce ne sono tanti di validi). Per quanto riguarda il regolatore io guarderei su Amazon (Epever o Victron che sia).
      Per i pannelli che hai scelto mi sembra, ma potrei sbagliarmi, che non venga indicata la marca del produttore, ma che siano pannelli rimarchiati dal sito venditore (offgridtec). Quindi personalmente farei una ricerca di confronto di varie marche (indipendentemente dal venditore) basata sui dati delle schede tecniche. Confronterei i dati di coefficiente di temperatura ed efficienza modulo e prenderei il più economico che presenti buone caratteristiche. Nell’articolo che hai letto trovi spiegato in dettaglio come valutare la scheda tecnica. Noto che hai scritto che hai 1 metro quadro di spazio totale, corretto? Sicuro che non riesci a disporli per avere 300W?
      Per qualsiasi cosa chiedi pure. Se preferisci nella pagina contatti trovi la mail. Intanto buona giornata.
      Francesco

      1. Grazie infinite Francesco per tutta la delucidazione! Cerco di capire meglio i dettagli tecnici che mi hai suggerito (anche se purtroppo non ho le basi necessarie per andare fino in fondo… già faccio fatica a capire cos’è l’energia elettrica!!! 😀 …mi trovo meglio con in mano una zappa, piuttosto che un filo elettrico!!! anche se l’impianto del furgone (e tutto il furgone) me lo sono “fatto” da solo (diciamo che sulla pratica mi arrangio a sufficienza, sulla teoria arranco! e preferirei avere componenti “basici” e semplici, piuttosto che roba sofisticata che non ho le capacità di comprendere).
        Relativamente al wattaggio necessario a bordo, i miei consumi sono molto contenuti… viaggio da solo, ho solo un piccolo frigo elettrico a compressione (è come un cassetto) la pompa acqua, luce a led, airvent, un inverterino tanto per… Quindi credo/spero che i 220watt siano più che sufficienti….
        Ho finito il camper da poco e per le prove di viaggetti qui in Toscana che ho fatto, non ho avuto problemi di energia, senza avere fotovoltaico né 220volt allacciata… è bastato l’alternatore! Certo sono stato fermo non più di un giorno…
        Grazie per adesso!! credo che ti disturberò ancora!!! 🙂
        Alberto

  5. Buonasera devo installare un impianto fotovoltaico nel mio van camperizzato avrei bisogno di vari consigli a riguardo,ho letto e riletto ogni tuo articolo spiegato nei minimi dettagli e per questo ti ringrazio sei stato un esempio che ho preso in considerazione per realizzare il mio impianto, ho trovato un pannello che mi piace direttamente nel mio paese si tratta di un Chint 375 watt monocristallino del tipo Hall cell ti riporto i dati tecnici: P.S. La seconda fila di dati tecnici sono riferiti al pannello da 380 w i primi invece a quello da 375 w
    STC rated output (Pmpp) 375 wp 380 wp
    Rated voltage (Vmpp) at STC 34.28 V 34.51 V
    Rated current (lmpp) at STC 10.94 A 11.01 A
    Open circuit voltage (Voc) at STC 41.05 V 41.34 V
    Short circuit current (Isc) at STC 11.42 A 11.49 A
    Module efficiency 20.3% 20.6% 20.9%
    Rated output (Pmpp) at NMOT 279.6 Wp 283.4 Wp
    Rated voltage (Vmpp) at NMOT 31.96 V 32.18 V
    Rated current (Impp) at NMOT 8.75 A 8.81 A
    Open circuit voltage (Voc) at NMOT 38.59 V 38.87 V
    Short circuit current (Isc) at NMOT 9.19 A 9.24 A
    Temperature coefficient (Pmpp) – 0.35%/° C
    Temperature coefficient (Isc) + 0.050%/° C
    Temperature coefficient (Voc) – 0.27%/° C
    Nominal module operating temperature (NMOT) 41±2° C
    Maximum system voltage (IEC/UL) 1500VDC
    Number of diodes 3
    Junction box IP rating IP 68
    Maximum series fuse rating 20 A

    Io vorrei mettere un regolatore MPPT DA 30 A della Epever con display MT50 Modulo Bluetooth Epever sensore remoto controllo temperatura cavo Rs485 e inverter identico al tuo della Victron vorrei sapere se questa configurazione è buona o magari mi consigli qualcosa altro ? Ce da dire che non sono un utilizzatore assiduo del Van piu che altro in estate andro in vacanza nei paesi scandinavi staro in giro piu o meno un mese e vorrei non allacciarmi alla 220 V vorrei farla tutta in libera, per quanto riguarda il mio Van è un Peugeot Boxer 2.8 130 cv con un impianto costituito dal solito pannellino di controllo abbastanza datato con i portafusibili dotato di battria servizi Solar Power da 90 Ah messa sotto il sedile lato guida invece la batteria motore si trova nel vano motore entrambi collegati al alternatore non ho ancora controllato se le batterie sono collegate in parallelo ma non credo trovandosi in due posti diversi l una dal altra, per cui sono alla ricerca di consigli per realizzare un buon impianto considera che non ho consumi eccessivi poiche non ho tv utilizzo prevalentemente energia per pompa del acqua,stufa truma che va a Gas ma ha una ventola di raffreddamento che credo assorba energia il boiler per acqua calda e utilizzo principale per caricare i vari dispositivi. Grazie per tutti i tuoi post veramente dettagliati aspetto un tuo gentile riscontro a presto io sono Rosario

    1. Ciao Rosario, scusa il ritardo nella risposta. Grazie a te per il tuo feedback, mi fa piacere sapere che i miei post (sono Francesco) siano utili. I pannelli che hai scelto vanno benissimo, spero siano abbastanza economici. Anche per l’Epever da 30A è più che adeguato al tuo impianto. Sull’inverter Victron Energy, che secondo me è ottimo, ti posso dire che con la versione da 375VA (significa volt/amper che è un po’ diverso dal valore dei watt) credo che coprirai praticamente tutte le esigenze. Però se puoi permetterti una piccola differenza di prezzo starei sulla versione 500VA o 600VA (non ricordo quale fanno) per avere la certezza che se un giorno avrai bisogno di utilizzare un’apparecchiatura da 400W/500W la possa reggere.
      Ovviamente sconsiglio sempre inverter da 1500/3000W, magari anche di basso costo, perché in quel caso vanno adeguate le batterie a monte se veramente si vogliono usare 1500W di potenza con regolarità.
      L’ultima nota riguarda il regolatore: Victron Energy con il modello Smart Solar offre un algoritmo leggermente più raffinato dell’Epever (se t’interessa ti spiego in cosa). Tuttavia la qualità dell’Epever, la velocità di tracking e l’efficienza di conversione sono del tutto paragonabili alla Victron Energy. Inoltre con il display MT-50 e/o il modulo wi-fi il regolatore Epever diventa totalmente configurabile manualmente in moltissimi parametri che potrai adattare precisamente a quanto prescritto dal produttore delle tue batterie. Quindi se puoi permetterti la spesa potresti optare per un regolatore Victron Energy da 30A (ha già il bluetooth integrato x smartphone), se invece vuoi risparmiare quasi la metà pur mantenendo un prodotto affidabile stai sull’Epever.
      Non ho idea del clima estivo nei paesi nordici ma 360/380W per l’uso che hai ipotizzato sono enormemente sovradimensionati 8 mesi l’anno in zone come Italia e Spagna. Inoltre ti garantiranno un’ottima autonomia in bella stagione con tempo nuvoloso/variabile e una discreta autonomia in inverno e autunno in belle giornate alle nostre latitudini. Per farti solo un esempio ieri qui a Tenerife pioveva ed era totalmente coperto e il mio pannello da 300W produceva tra 5 e 6A nelle ore centrali della giornata. Sono 3 giorni che è quasi sempre tutto coperto e abbiamo le batterie costantemente tra 85 e 100% usando tv e 2 pc durante tutto il giorno, con inverter.
      Con il sole qui il mio pannello da 300W è in grado di fornire una media di 15A per varie ore al giorno (che diventano 10/11 in inverno qui a Tenerife); significa una produzione che a questa latitudine mi oscilla tra un minimo di 900Wattora al giorno in inverno e 1800wattora al giorno in estate.O altrimenti da 70amperora al giorno a 150amperora al giorno. Questo fa si ceh in primavera estate senza problemi aggiungo a pc e tv il frigorifero trivalente in modalità 220V su inverter (11 amper di consumo) dalle 11 alle 18, mantenendo le batterie al 100% fino al calar del sole. Quindi per i tuoi consumi senza tv o pc o bici elettriche da ricaricare, con il sole il pannello da te scelto potrà produrre ENORMEMENTE più di quello che ti serve. Se riesci a risparmiare potresti anche stare sui 280/300W. Anche se il mio consiglio è sempre abbondare per le situazioni di scarsa illuminazione.
      P.S. Se andassi in un’officina camper e chiedessi consiglio per l’uso che mi hai ipotizzato quasi certamente ti proporrebbero 100/150w e regolatore pwm 🤦🏻
      Buon weekend, Francesco

      per qualsiasi altra cosa puoi contattarmi via mail se preferisci

  6. Wowwww cominenti. Questo articolo è utilissimo. I pannelli civili poi miticissimi!! Infatti dovrò rileggere tutto, visto che sono un po’ duro a capire le cose tecniche.
    Solo una cosa non ho capito… ad esempio nominando il consumo del fono… mi pare che hai detto massimo 15 wat. Voglio dire, si parla sempre di pochi wat… il pc portatile anche usa cosi pochi wat?
    Ma usate molto gas voi… tipo boiler, stufa, condizionatori??
    Mi sfugge qualcosa sicuramente. Ti lascio il commento per rigraziarti e cosi mi potete scrivere nella mail se vi è possibile… perche sto progettando un impianto, ma secondo me ascolto gente un po’ fanatica e mi costerebve 3 occhi…. nel senso di 3000 euro… vi avanza un rene??? Ahahaha
    Ok, grazie ancora. E scrivetemi sulla mail se è possibile.

    1. Ciao Antonio,
      lo ha fatto Francesco (il mio compagno) sul nostro camper attuale. Probabilmente ti conviene chiedere su qualche altra piattaforma, magari indicando la zona dove vivi. Buona fortuna per tutto.

  7. salve, ho letto il tuo articolo molto bello, se posso chiederti un consiglio, voglio mettere un pannello solare sul tetto del furgone 130 w e barreria litio da 30ah e un mppt da 60ah devo solo alimentare un frigo portatile con compressore che consuma 45w va bene come configurazione ?
    grazie

    1. Ciao,
      il pannello da 130W se il frigo consuma solo 45W potrebbe essere sufficiente in buone condizioni climatiche solo ad alimentarlo durante il giorno, ma insufficiente il giorno successivo a ricaricare il consumo notturno della batteria. La batteria al litio da 30Ah invece mi sembra molto risicata per sopportare il consumo notturno del frigorifero. Supponendo 12 ore senza sole il frigo potrebbe arrivare a consumare 540Wattora ogni giorno quando non è alimentato dal pannello. Una batteria da 30Ah può fornire solamente 360Wattora (in realtà meno). Devi inoltre pensare che il pannello durante il giorno oltre che ad alimentare il frigo deve ricaricare il consumo notturno della batteria. Inoltre il regolatore che hai scritto da 60A (non amperora) è enormemente esagerato per un pannello da 130W. Infatti basterebbe da 10A. Il mio consiglio è di dotarti di una batteria più grande e più economica, ad esempio una Gel al piombo da 120Ah. Inoltre personalmente monterei minimo un pannello da 200W, meglio da 250W, per avere una garanzia di autonomia per il frigo in varie condizioni. Se aggiungessi un giorno un piccolo inverter o qualche altra piccola utenza il pannello da 130W sarebbe assolutamente insufficiente se già non lo è con solo il frigo. Per un pannello da 200 o 250W serve un regolatore mppt da 15A (massimo 20A). se per caso trovassi un pannello civile sui 300W avrebbe lo stesso prezzo di un pannello da camper da 150W.

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