camper al parco nazionale del teide con chiara e Nime al guinzaglio

Gatto in camper | Consigli per i primi viaggi

Vuoi portare il tuo gatto in camper ma non hai ancora le idee chiare su come farlo e cosa aspettarti? Ci penso io! In questo articolo ti spiego passo a passo come abbiamo abituato la nostra gatta a viaggiare in camper.

Avere Nime a bordo è uno degli aspetti più belli della nostra camperlife, ma ti assicuro che anche noi avevamo dei dubbi all’inizio… Si abituerà? E’ sicuro? Avrà paura in viaggio? Etc…

Quando ci siamo decisi a provare, siamo invece rimasti sbalorditi dalla velocità con la quale si è abituata a tutti gli aspetti della vita on the road. E sono certa che il merito sia stato di tutti i passi che abbiamo seguito e che condivido con te in questo articolo

Fai familiarizzare il gatto con il camper

E’ importante che il tuo micio abbia il tempo di esplorare il nuovo territorio prima della partenza. Lascialo gironzolare ed annusare in giro per il camper. Alcuni gatti sono più curiosi ed esploratori, mentre altri tendono ad essere più spaesati in un luogo nuovo. Lascia al tuo gatto il tempo che gli serve per ambientarsi.

gatto in camper la nostra nime all'interno della nostra casa su ruote

fai sentire il gatto a casa in camper

fagli trovare all’interno i suoi oggetti preferiti, e quelli che usa in casa quotidianamente.
La sua ciotola delle crocchette e dell’acqua, la sua copertina o cuccia, la sua lettiera etc… Sentire il suo odore sparso nel camper, e vedere i suoi oggetti, gli faranno sicuramente affrontare meglio la novità del camper.

Noi avevamo lasciato alla nostra micia un’intera settimana di adattamento al camper prima di accendere i motori con lei a bordo, ma se non puoi aspettare così a lungo lasciagli almeno un’intera giornata.

Viaggiare con il gatto in camper

Quando hai fatto capire al tuo micio che è il re/regina anche in camper, è il momento di accendere i motori. Ed anche qui ho diversi consigli da darti.

Se il tuo gatto non ha mai viaggiato in auto, ti consiglio di fare un breve giro di prova per vedere la sua reazione al camper in movimento. La nostra micia stava malissimo in auto, miagolava non stop ed arrivava a destinazione stressatissima. Con il camper è stato diverso, era molto più tranquilla fin dal primo spostamento.

gatto e sicurezza in camper

Alla guida è importantissimo prendere precauzioni per la sicurezza di tutti, il mio consiglio per i primi viaggi è

LASCIA IL GATTO NEL TRASPORTINO

Se viaggi da solo/a questa è l’opzione migliore finché non sei sicuro che il tuo gatto sia tranquillo in marcia. Se noti che si agita, copri il trasportino con un telo e fai delle soste frequenti. Non lasciare ciotole volanti di acqua nel trasportino, il risultato è solo un gatto bagnato.

LASCIA IL GATTO LIBERO SUPERVISIONATO DA UN PASSEGGERO

I primi periodi, mentre Fra guidava, io stavo in cellula con Nime libera. Mi assicuravo che stesse bene e la tranquillizzavo se si agitava un po’. E’ importante avere il trasportino a portata di mano. Se per esempio il gatto inizia a correre in giro e pensi non sia più sicuro, mettilo nel trasportino. Se il micio si spaventa a vedere il mondo fuori in movimento, tieni gli oscuranti abbassati.

nime la nostra micia che guarda fuori dalla finestra del camper

consigli per un buon viaggio

Evita di far bere e mangiare il gatto poche ore prima della partenza. Se soffre di mal d’auto puoi immaginare le conseguenze

Evita di viaggiare nelle ore più calde. Nei mesi più caldi prediligi la mattina e la sera per gli spostamenti. Se devi comunque viaggiare in ore centrali, fai delle soste frequenti e controlla che il gatto non stia soffrendo troppo il caldo.
Se non hai un condizionatore a bordo, puoi usare un ventilatore per rinfrescare il tuo micio oppure un tappetino rinfrescante. Assicurati che il gatto abbia acqua fresca alla sua portata.

Dopo quanto tempo il gatto si abitua a viaggiare in camper?

Dopo alcune settimane la nostra Nime era già tranquillissima in marcia. Ogni gatto è diverso, il tuo può impiegarci di più o di meno, ma vedrai che con ogni spostamento sarà sempre più a suo agio. Magari dopo alcuni mesi farà come la nostra, che ama viaggiare distesa sul cruscotto e sui divani, oppure curiosando fuori dalle finestre laterali della dinette.

Nime, il nostro gatto che dorme sul cruscotto del camper

Gatto in camper | L’arrivo a destinazione

Questo a mio avviso è il punto più importante da prendere in considerazione se vuoi viaggiare in camper con il tuo gatto. Quando arrivi alla meta il tuo micio vorrà uscire dal camper, ed è tua responsabilità accertarti che lo faccia in modo sicuro.

Quando noi siamo in sosta libera nella natura (o lontano da strade trafficate) lasciamo che la nostra micia esca da sola, altrimenti usiamo il guinzaglio. Considero l’introduzione di questo accessorio davvero importante per un gatto viaggiatore. Ho dedicato un intero articolo a come abituare il gatto al guinzaglio, se t’interessa.

Con la mia micia al guinzaglio a Tenerife
Eccoci sfoggiando guinzaglio e pettorina a Tenerife

Se non hai il tempo di abituare il tuo gatto a passeggiare al guinzaglio prima della partenza, e non ti fidi a lasciarlo libero quando arrivi, puoi adottare questa soluzione:

recinto portatile per animali domestici un box pieghevole facile da trasportare in camper. Puoi utilizzarlo per permettere al tuo gatto di godersi l’aria fresca senza il timore che si allontani.

C’è anche chi fa indossare pettorina e guinzaglio al gatto e assicura la maniglia in modo che il micio non si possa allontanare dal camper. Noi abbiamo tentato questa soluzione diverse volte senza successo. La nostra gatta s’ingarbuglia e non ci fidiamo a lasciarla senza supervisione, ma per molti è una buona soluzione.

Lasciare il gatto da solo in camper quando è caldo

Questo è il problema che si pone la maggior parte dei camperisti che vuole viaggiare con il proprio micio. Tanti utilizzano il camper nei mesi estivi ed è giusto preoccuparsi della salute del nostro gatto con la presenza del caldo

gatto in camper che dorme sul letto della mansarda

Cosa facciamo quando lasciamo il nostro gatto in camper nei mesi estivi:

  • cerchiamo di parcheggiare all’ombra, anche se significa rinunciare alla bella vista sul mare dalla finestra
  • lasciamo le finestre della mansarda aperte con zanzariera, oblò spalancati e tutte le altre coi blocchi. Inoltre lasciamo il ventilatore acceso
  • se è troppo caldo (es. luglio e agosto) non stiamo via dal camper per più di 3 ore.

importante: lasciare una ciotola di acqua bella fresca che duri al gatto per tutta la nostra assenza.

portare il gatto in campeggio

Assicurati che il campeggio che hai scelto accetti gli animali domestici. La cosa positiva del campeggio è che solitamente offre piazzole all’ombra e puoi utilizzare il tendalino. Sottolineo questo perché sono entrambi un grande aiuto per mantenere il tuo camper (e gatto) fresco se è estate. Inoltre, se ti attacchi alla 220V, puoi utilizzare un ventilatore anche se non hai pannello e inverter che te lo permettono

proteggere i tessuti del camper dalle unghie del gatto

Quando Nime entrò in camper la prima volta, il problema si presentò quasi immediatamente! Niente la attirava di più dei sedili scamosciati in cabina e i divanetti. Ma è bastato davvero poco per disabituarla e proteggere questi elementi:

  • usa copri sedili e fodere per i divanetti. Oltre a proteggere i tessuti originali dalle unghie feline, lo fanno da peli e macchie varie.
  • Utilizza uno spray disabituante. Questi spray sono di solito a base di citronella o essenza agli agrumi, odori che al gatto non piacciono. Se li spruzzi sulle aree dove non vuoi che il gatto si faccia la manicure sono di certo un grande aiuto, anche se non fanno miracoli! Se il gatto insiste, “rimproveralo” solo quando lo cogli nell’atto. Basta un NO con voce seria mentre lo allontani dalla scena del crimine.
  • Compra un tiragraffi. Dare al gatto una opzione alternativa è essenziale. Visto che in camper lo spazio è ridotto, scegline uno basico. Noi ci troviamo molto bene con questo tiragraffi.

Per approfondire i punti sopra elencati, ti consiglio questo articolo

L’importanza del microchip (e non solo) per il tuo gatto in viaggio

Se decidi di viaggiare in camper con il tuo gatto ti consiglio di fare una visita dal veterinario ( se non lo hai già fatto) per mettere il microchip e fare le le vaccinazioni.

La nostra micia posando per una foto

Il microchip viene inserito sottopelle al tuo gatto, ed al suo interno conserva tutte le tue informazioni di contatto. Se per caso il gatto si smarrisce, qualcuno lo trova e porta dal veterinario, la prima cosa che farà è verificare se ha il microchip per riunirti con lui.

La nostra gatta, oltre al microchip, indossa un collarino con targhetta identificativa. Perché non solo il collarino? Perché se lo perde mentre è in giro non ha più nulla addosso che la identifichi, mentre il microchip è imperdibile. Ricordati solamente di aggiornare le tue informazioni di contatto se cambiano.

Il libretto sanitario, must have del gatto viaggiatore

Il libretto sanitario viene rilasciato dal veterinario ed è un registro degli interventi e vaccini che ha fatto il tuo micio. Quando viaggi all’estero con il tuo gatto, le autorità possono richiederlo per un controllo sanitario.
Prima di partire verifica sempre quali vaccini sono obbligatori per il tuo gatto, in modo che la sua entrata nel paese di destinazione non sia respinta.

Quali vaccini facciamo a Nime

Visto che sta all’esterno e a contatto con altri gatti fa il vaccino trivalente e quello contro la leucemia felina. In questo modo la proteggiamo da malattie infettive comuni e pericolose.
Quando viaggiamo fuori dalle Canarie, dove viviamo, deve fare anche l’antirabbica 21 giorni prima della partenza per poter viaggiare.

La realtà di vivere e viaggiare con gatto a bordo

Viaggiare con la nostra gatta, ed esplorare insieme a lei i posti nuovi che visitiamo, è senza dubbio stupendo… ma è bene ricordare che portare il proprio micio in viaggio è una responsabilità.

Come avrai capito leggendo questo articolo, le nostre scelte in viaggio dipendono spesso da Nime. Per assicurarci che lei stia bene abbiamo rinunciato a location in sosta libera stupende a favore di altre meno belle ma all’ombra o più sicure se lei vuole gironzolare fuori dal camper.
Quando il posto dove parcheggiamo non è sicuro e portiamo fuori Nime al guinzaglio, varie ore della giornata sono dedicate a quello.

il nostro gatto che dorme nel lavandino del bagno del camper

Nei mesi estivi gli accorgimenti aumentano, e viaggiamo in orari e per tempi diversi che se fossimo da soli.
Come qualsiasi proprietario responsabile di un gatto, con la sua adozione abbiamo messo in programma tutte le spese future del veterinario di routine e quelle inaspettate.

Tutte queste cose non sono assolutamente un sacrificio per noi, ma le menziono perché voglio che questo articolo sia una rappresentazione veritiera di quello che significa avere un compagno felino a bordo.

La gioia che ha portato Nime nelle nostre vite e a bordo è indescrivibile.
Dalla nostra esperienza, e quella di tanti altri camperisti, il gatto è un compagno di viaggi incredibile. Siamo abituati a pensarlo come un animale avverso ai cambiamenti e ai posti nuovi, ma non è così… o almeno non lo è per la stragrande maggioranza.

Se hai altre domande mi trovi nei commenti. Hai trovato questo articolo utile? Divertiti a condividerlo! E’ un grande supporto per il blog e la creazione di contenuti come questo. Grazie.

4 commenti su “Gatto in camper | Consigli per i primi viaggi”

  1. Ho letto il tuo articolo perché sto per partire con il camper e ho due gatti….l’idea era di lasciarli a casa ma…. Mi mancherebbero troppo….non so cosa fare, però il tuo articolo mi ha dato più elementi su cui ragionare… Grazie!!

    1. Ciao Cinzia,
      prova a portarli a bordo del camper da fermo, per abituarli e farli familiarizzare con il nuovo territorio. Personalmente ti consiglio anche il guinzaglio, sempre nella categoria gatto viaggiatore trovi altri articoli utili.
      Grazie per la visita al blog e buona giornata✨

  2. Grazie per questo articolo utilissimo, la mia Grace norvegese di un anno ,è stata benissimo in camper con noi è quasi sembrava grata che l’avessimo portata tanto si è comportata bene .
    Ora voglio provare quest’estate prendendo un recinto per farla stare fuori in campeggio
    Grazie ancora per l’utilità dei consigli nell’articolo Luisa

    1. Ciao Luisa,
      prima di tutto grazie… e viva i gatti camperisti🙂!
      A mio avviso i gatti, una volta abituati al camper, lo adorano perché è pieno di posticini nascosti o in alto, e finestre per spiare il mondo. Il recinto è una idea ottima! Fammi sapere come andrà durante la prossima uscita! Buona serata.

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