spiaggia bianca rocce nere e faro sullo sfondo in uno dei posti imperdibili a fuerteventura vivino all'area campeggio abilitata d'estate

FUERTEVENTURA da non perdere | il faro del toston

Last Updated on 8 Maggio 2022 by Chiara

Una sentinella silenziosa è il guardiano della location da non perdere assolutamente quando sei al nord di Fuerteventura. Si tratta del Faro del Toston e le spiagge selvagge che lo circondano.

Un luogo che, ovunque soffermi lo sguardo, regala panorami di una bellezza disarmante. A partire dalla torre bianca e rossa del faro che si erge solitaria sulla punta di una costa di rocce laviche, dalla quale puoi ammirare Lanzarote in lontananza.

sabbia bianca rocce vulcaniche nere e acqua turchese a caleta del marrajo fuerteventura

Pronto a scoprire questo lembo di costa incontaminata? In questo articolo ti svelo tutto quello che puoi fare e vedere in questa zona, e chi come me viaggia in camper troverà delle tips utili.

Come arrivare al Faro del Toston

Il faro del Toston si trova a circa 5 km dal grazioso pueblo costiero di El Cotillo, sulla costa nord-ovest dell’isola. Dal paese ti basterà seguire i cartelli con indicazioni per le spiagge/faro.

E’ la stessa strada che porta ad un’altra incredibile location, Playa de La Concha, di cui ti parlo in questo articolo su 3 spiagge imperdibili in camper a Fuerteventura.

Continuando sulla via (piacevolmente) asfaltata, costeggi un litorale dove la sabbia chiara si alterna a rocce nere. Nelle acque cristalline spiccano i colori delle vele dei kyte-surf.
La fine della strada coincide con il parcheggio asfaltato ai piedi del Faro del Toston. Alcuni camperisti passano la notte qui, anche se molti preferiscono farlo lungo la costa.

Il faro del Toston ed il museo della pesca tradizionale

Il faro è situato in Punta Ballena, e da quando fu inaugurato nel 1897 illumina lo stretto di Bocaina che divide Fuerteventura e Lanzarote.

faro del toston fuerteventura

Non riesco a pensare a nessun altro edificio costruito dall’uomo che sia altruistico quanto un faro. Sono stati costruiti solo per servire.

George Bernard Shaw

Al vederlo si nota che oltre alla torre a righe bianche e rosse che misura 37 metri, ce ne sono altre 2 più basse. La torre più alta è stata costruita nel 1985 per sostituire le 2 precedenti, che a causa dell’insufficiente altezza non si vedevano bene dal mare.

All’interno del faro

si trova il piccolo Museo della pesca tradizionale, una visita da non perdere se vuoi conoscere come questa attività sia legata alla storia di Fuerteventura e dei suoi abitanti. Un viaggio nel passato, attraverso fotografie, audio ed un’esposizione di oggetti che rivela come si viveva sull’isola prima del boom del turismo. La visita dovrebbe includere l’accesso alla cima di una delle torri del faro, chiuso per ragioni di sicurezza quando siamo stati noi.

Il museo offre un piccolo bar e punto vendita souvenirs, unica attività nei paraggi.
Gli orari di apertura al pubblico sono dalle 10 alle 17, dal martedì al sabato (soggetti a variazioni).

percorso lungo la costa di sabbia e roccia vicino al Faro del Toston

Se vuoi programmare una visita, ti consiglio di contattare previamente il museo ai numeri 0034 639 43 83 19 oppure 0034 928 85 89 98 per assicurarti che sia aperto. In alternativa puoi consultare il sito ufficiale del cabildo di Fuerteventura, alla sezione musei.

Se vuoi conoscere di più sulla ricchezza medio ambientale del posto ti consiglio di seguire il breve percorso circolare che inizia all’esterno del faro. Strada facendo incontrerai dei cartelli informativi, e delle panchine per sederti ad ammirare il paesaggio.

costa rocciosa vicino al faro del toston a fuerteventura

Le spiagge di Caleta del Marrajo

Per arrivare sulle spiagge di sabbia bianca vicino al faro devi imboccare la strada sterrata che devia a destra prima di arrivare al parcheggio. Da questo puoi raggiungerle anche camminando, passando da un suggestivo paesaggio roccioso colpito da onde imponenti ad uno fatto di baie tranquille, sabbia soffice e nuotate con la vista del faro e di Lanzarote.

Caleta del Marrajo è chiamata dalla gente del posto “Los Charcos”, che significa pozze. E magari tutte le pozze del mondo fossero così! Mi riferisco alle piscine naturali che si trovano in queste 3 spiaggette consecutive, createsi tra il nero della roccia ed il bianco della sabbia finissima. Recarsi qui con la bassa marea è la cosa migliore, perché è quando tutte le piscine si mostrano a noi. A completare il tutto un’acqua cristallina, che grazie alla protezione delle scogliere, non è mai agitata.

la sabbia bianca ed acqua turchese dove spiccano le vele dei kyte surf a playa de los charcos

E’ difatti una destinazione ideale per i bambini, che possono divertirsi in acque basse e non pericolose. Inoltre non è raro vedere kyte surfers alle prime armi che si esercitano qui prima di affrontare correnti più movimentate.

Sulle spiagge trovi i famosi “corralitos”, muretti circolari costruiti con le rocce nere vulcaniche sparse sulla sabbia. Se la giornata è particolarmente ventosa ringrazierai di cuore gli sconosciuti che li hanno eretti! Il resto è solo opera della natura, che qui ha veramente espresso il meglio di sé.

La spiaggia non è attrezzata o vigilata, ed in alcuni punti è frequentata da chi pratica nudismo. Le spiagge attrezzate più vicine si trovano a El Cotillo.

Fuerteventura da non perdere | Cosa vedere vicino al Faro del Toston

La strada sterrata che hai seguito fino a Caleta del Marrajo continua per altri 20 kilometri lungo la costa, fino ad arrivare alla famosa località di Corralejo. Se decidi di percorrerla ti avviso che è abbastanza dissestata, ma comunque fattibile anche in camper.
Alcuni punti lungo la strada sono famosi tra i surfisti, come ad esempio Playa Punta Blanca ed altre spiaggette vicino alle quali è possibile parcheggiare. A metà cammino si trova il villaggio di pescatori di Majanicho, e la sempre più popolare playa dei pop-corn (la spiaggia più instagrammabile di Fuerteventura, da non perdere a prescindere che tu sia social o no!).

Conclusioni

Mi auguro che questo articolo ti sia stato utile, e se vuoi scoprire un’altra location che io ho amato particolarmente sull’isola ti invito a leggere questo articolo su Ajuy.

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